Mario Sechi sostiene che ci risiamo: "Pronti, via, la sinistra si è auto-ribaltata di nuovo".
Ma su quale tema? Quello della sicurezza, uno dei più cari agli italiani.
Per il direttore di Libero, "non appena il governo ha anticipato le nuove norme sulla sicurezza, i progressisti convertiti a legge e ordine sono tornati alle origini ed è scattata l'ora del fascismo..."
Come dire: le solite accuse di autoritarismo sono scattate quasi automaticamente:
Ma perché secondo Mario Sechi la sinistra ha la "lingua biforcuta" sul tema della sicurezza?
Così, a detta del direttore di Libero, "è incredibile vedere i paladini dei giochi senza frontiere accusare il Viminale di non fare abbastanza espulsioni, dimenticando la vergognosa campagna che hanno fatto contro il progetto Albania e l'appoggio dato alle toghe rosse per ribaltare il programma del governo sull'immigrazione".
Da questo punto di vista, si potrebbe dire che se quella del centrosinistra è una lingua biforcuta, quella del centrodestra è una lingua che batte dove il dente duole, visto che i centri di accoglienza non funzionano ancora.
Tuttavia, Sechi imputa alla sinistra il fatto che, quando è stata al governo per svariate legislature e dal 2016 al 2022, "in Italia sono sbarcati 650 mila migranti irregolari". E poi il direttore ricorda anche il caso Salvini:
Questo, a parere di Sechi, a iniziare dalla Cgil di Maurizio Landini:
Sechi, allora, affonda il coltello nella piaga:
Sta di fatto che il direttore di Libero ravvisa questo: