Le recenti dichiarazioni di Donald Trump sulla guerra in Ucraina hanno acceso un nuovo dibattito internazionale. Il presidente americano ha sottolineato che l’Ucraina, più della Russia, ostacola la conclusione del conflitto.
In un’intervista esclusiva rilasciata a Reuters, il 14 gennaio 2026, il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che ad ostacolare un eventuale accordo di pace è l’Ucraina, e non la Russia.
Mentre gli Stati Uniti portano avanti gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto, le parole di Trump hanno avuto un ampio riscontro mediatico, suscitando discussioni sia tra alleati che tra avversari.
Il leader americano ha aggiunto che il presidente russo, Vladimir Putin, è pronto a concludere la guerra, mentre il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, lo è meno.
Interrogato sul motivo per cui i negoziati statunitensi non avessero ancora posto fine al più grande conflitto territoriale europeo dalla Seconda guerra mondiale, Trump ha risposto semplicemente: "Zelensky".
Le parole del presidente americano appaiono in contrasto con la posizione degli alleati europei.
Mosca, però, sembra allinearsi alle posizioni di Donald Trump.
"Possiamo essere d'accordo su questo. È proprio così", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Questa coincidenza di vedute tra Washington e Mosca ha attirato attenzione internazionale evidenziando ulteriormente le divergenze tra gli Stati Uniti e i partner europei coinvolti nel conflitto.
Il 2025 è stato segnato da un’intensa mediazione degli Stati Uniti. A novembre 2025 è stato rivelato il piano statunitense, inizialmente composto da 28 punti. Gli inviati statunitensi hanno discusso il piano con le delegazioni russe e ucraine separatamente; successivamente il piano è stato aggiornato a 20 punti.
Questa attività diplomatica ha riacceso le discussioni dopo un periodo di stallo. La guerra tra Russia e Ucraina si avvicina al quarto anno di combattimenti, mentre continuano gli attacchi russi su larga scala. Parallelamente, permangono divergenze tra le parti su alcuni punti chiave, come le garanzie di sicurezza richieste da Kiev e le rivendicazioni territoriali di Mosca.