15 Jan, 2026 - 15:27

Chi era Mauro Sbetta, il pensionato trovato morto con ferite alla testa a Strigno: è caccia al killer

Chi era Mauro Sbetta, il pensionato trovato morto con ferite alla testa a Strigno: è caccia al killer

È stato trovato senza vita - con profonde ferite alla testa - nella sua abitazione di Strigno, frazione del comune di Castel Ivano, a Trento. Mauro Sbetta, pensionato di 68 anni, soprannominato "Milord" per l'eleganza con cui vestiva, sarebbe stato ucciso.

Chi era Mauro Sbetta, trovato morto in casa Strigno

Nella piccola comunità di Strigno, Mauro Sbetta era una figura nota e apprezzata. Pensionato - con alle spalle un impiego decennale in un'azienda attiva nel settore della distribuzione -, senza moglie né figli, viveva da solo nella casa al civico 30 di via Marconi, ereditata dal padre qualche anno fa. Tutti i giorni, secondo i conoscenti, frequentava il bar Centrale, dove veniva chiamato anche con il soprannome affettuoso di "Milord", per lo stile "principesco" caratterizzato da bombetta, farfallino, bastone e guanti bianchi.

Il ritrovamento del corpo in soggiorno e le indagini 

Il suo corpo è stato scoperto nella mattinata del 14 gennaio da un vicino di casa, che su richiesta del cugino dell'uomo - preoccupato di non riuscire a contattarlo da diversi giorni - era andato a controllare se stesse bene.

Sul posto, dopo la segnalazione, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana e il reparto scientifico. I vetri della porta finestra della camera da letto erano infranti e Sbetta presentava profonde ferite alla nuca.

Dettagli che hanno subito portato gli inquirenti a ipotizzare una morte violenta. Fondamentali, per ricostruire l'accaduto, saranno l'analisi delle telecamere di sorveglianza e l'audizione dei testimoni.

Ma anche e soprattutto l'autopsia che sarà eseguita domani, 16 gennaio, che dovrà risalire alle esatte cause del decesso, stabilendo anche se il 68enne abbia avuto modo di difendersi, come sembrebbero dimostrare le tracce di sangue rinvenute in vari punti dell'abitazione. 

Lo sgomento e il cordoglio della comunità locale

Si ignora per il momento un possibile movente. La comunità locale è sgomenta.

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Non lo conoscevo personalmente, ma era una persona che si vedeva molto spesso: un uomo mite, sempre ben vestito, che non passava sicuramente inosservato,

ha dichiarato il sindaco di Castel Ivano, Alberto Vesco, al Corriere del Trentino. Augurandosi che si possa presto arrivare alla verità. "L'ho visto domenica alla Coop, era sempre così gentile, con quell'eleganza d'altri tempi. Spero sia stato un incidente, perché pensare che ci possa essere un assassino in giro mi spaventa", il commento di un utente sui social. La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio; si attendono ulteriori sviluppi.

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