In rete, è tornato a girare un video del 2021 con Marco Travaglio che, con la sua solita sicumera, spiega perché l'unico modo per rendere la giustizia più giusta e trasparente, libera dalle correnti politicizzate, è quello di "fare una riforma costituzionale nella quale venga inserito il sorteggio tra le toghe per definire i componenti del Csm":
Sennonché, ora che quella riforma è stata approvata dal parlamento e aspetta di essere definitivamente confermata dal referendum dei prossimi 22 e 23 marzo, Travaglio è schierato ferocemente per il no.
Anche oggi, infatti, si scaglia contro il ministro della Giustizia promotore della riforma che lui stesso sosteneva nel 2021.
Se cinque anni fa il direttore del Fatto auspicava la riforma della magistratura con l'introduzione del sorteggio per individuare i componenti del Csm, ora è di tutt'altro avviso.
Del resto, a differenza di allora, il suo Movimento Cinque Stelle è relegato all'opposizione e interpreta questo ruolo con il coltello tra i denti contro il governo Meloni.
Di conseguenza, sono ammessi anche gli insulti contro l'attuale Guardasigilli:
Beh, magari come ha fatto lui.
Ma perché gli elettori sentono Nordio e cambiano idea?
Bene: il direttore del Fatto sostiene che il Csm vanta "una media di condanne altissima, mai vista in altre categorie professionali né tra le toghe degli altri Paesi Ue". In più:
Per Travaglio, quindi, la responsabilità dei giudici non viene fatta pesare abbastanza anche per colpa del ministro. Anche se "una badante pietosa deve avergli ricordato che il ministro è lui":
In ogni caso, a sentire Travaglio, c'è anche un'altra trovata autolesionistica di Nordio:
C'è solo da sperare che questa volta il direttore del Fatto non cambi radicalmente idea.