In un annuncio che ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori, Alessandro Spugna, quest'anno alla guida del Sassuolo femminile ha lasciato la panchina della squadra neroverde dopo appena sei mesi di lavoro.
Il tecnico, noto per aver fatto la storia sulla panchina della Roma vincendo i primi due scudetti del club da quando esiste, aveva iniziato la stagione con grandi aspettative, ma qualcosa non ha funzionato.
Dietro la decisione della società, comunicata come “risoluzione consensuale del contratto”, ci sarebbero divergenze sulla visione tecnica e sugli obiettivi futuri della squadra.
Questo addio improvviso apre nuovi scenari per il Sassuolo e per lo stesso Spugna, considerato uno dei tecnici più rispettati nel panorama del calcio femminile italiano.
Il Sassuolo ha reso nota la separazione tramite un comunicato ufficiale, sottolineando che la decisione è stata presa di comune accordo tra le parti.
La società ha ringraziato Spugna per il lavoro svolto, mentre il tecnico ha pubblicato un messaggio sui social sottolineando che “non sempre ambizioni, idee e obiettivi trovano la stessa direzione”.

La formula scelta, quella della risoluzione consensuale, indica che non si tratta di un licenziamento coatto, ma di una scelta reciproca per terminare un percorso che non stava dando i risultati sperati né soddisfacendo entrambe le parti.
Dal punto di vista sportivo, il Sassuolo non ha brillato sotto la guida di Spugna. La squadra ha raccolto solo 9 punti in 9 partite di campionato, un rendimento considerato insufficiente per un club che puntava a una stagione di rilievo.
Anche nelle competizioni a eliminazione diretta la squadra ha faticato, con un’uscita prematura dalla Serie A Women’s Cup e risultati altalenanti in Coppa Italia. Questi numeri, sebbene non siano l’unico fattore dietro la separazione, hanno probabilmente contribuito a far prendere alla società la decisione di cambiare guida tecnica.
La dichiarazione di Spugna lascia intuire che il vero problema non fossero solo i risultati, ma una differenza di visione tra allenatore e società. Nel calcio moderno, soprattutto nel femminile in rapida crescita, l’allineamento tra il progetto tecnico e le aspettative del club è fondamentale.
Divergenze sullo stile di gioco, sulla gestione della rosa o sulle priorità della stagione possono diventare motivi sufficienti per interrompere un rapporto, anche se la collaborazione appare promettente sulla carta.
Con la panchina vacante, il Sassuolo si trova davanti a una scelta cruciale. La società dovrà individuare un allenatore capace di raddrizzare la stagione e rilanciare le ambizioni del club.
I tifosi attendono con ansia il nome del nuovo tecnico, mentre la squadra deve affrontare le prossime partite con rinnovata determinazione. La scelta della nuova guida sarà determinante non solo per i risultati immediati, ma anche per la costruzione di un progetto stabile e competitivo nel tempo.
Nonostante l’addio, Spugna resta un allenatore di grande reputazione, con un curriculum di tutto rispetto. Le sue esperienze alla Roma Femminile e in altri club hanno dimostrato capacità tattiche e qualità nella gestione della squadra.
La separazione dal Sassuolo non diminuisce il valore del tecnico, che molto probabilmente riceverà nuove opportunità in altre squadre di Serie A Femminile o all’estero, dove il suo nome resta tra i più stimati del settore.