15 Jan, 2026 - 09:20

Chi è Mateta: carriera e caratteristiche tecniche dell’attaccante seguito molto da vicino dalla Juventus

Chi è Mateta: carriera e caratteristiche tecniche dell’attaccante seguito molto da vicino dalla Juventus

La Juventus guarda con sempre maggiore interesse a un giocatore che negli ultimi anni si è costruito una reputazione solida in Premier League grazie a fisicità, gol e personalità.

Il nome di Mateta, centravanti francese, è entrato con forza nei radar bianconeri in un momento cruciale, mentre il club prepara il futuro del reparto offensivo. Ma chi è davvero Mateta e perché piace così tanto a Luciano Spalletti?

Chi è Mateta?

Jean-Philippe Mateta è uno di quei giocatori che rappresentano perfettamente il calcio moderno: nato in Francia, cresciuto in un contesto multiculturale e calcisticamente formatosi attraverso percorsi non lineari, fatti di pazienza, lavoro e continui miglioramenti.

I suoi primi passi importanti li muove in Ligue 1, dove si fa notare come attaccante potente, istintivo e sempre affamato di gol. La vera svolta, però, arriva quando approda in Bundesliga al Mainz, un campionato che per tradizione valorizza attaccanti fisici e verticali. In Germania Mateta esplode, mostrando una capacità realizzativa costante che attira l’attenzione dei club inglesi.

È proprio la Premier League, con il Crystal Palace, a consacrarlo definitivamente. In Inghilterra Mateta cresce non solo dal punto di vista dei numeri, ma soprattutto sotto il profilo della maturità calcistica, diventando un riferimento offensivo affidabile, capace di reggere da solo il peso dell’attacco in uno dei campionati più duri al mondo.

Il leader silenzioso del Crystal Palace

Nel corso delle stagioni al Crystal Palace, Mateta si è trasformato in qualcosa di più di un semplice finalizzatore. È diventato un punto di riferimento per i compagni, un attaccante capace di far salire la squadra, di battagliare con i difensori più fisici della Premier League e allo stesso tempo di essere decisivo negli ultimi sedici metri.

Non è un bomber che vive solo per il gol: Mateta lavora molto per la squadra, attacca la profondità, protegge il pallone e permette ai trequartisti di inserirsi.

In un calcio inglese fatto di intensità e ritmi altissimi, ha dimostrato di poter essere efficace anche quando i palloni giocabili sono pochi, una qualità che i grandi club europei apprezzano enormemente.

Questa continuità ad alto livello è uno dei motivi per cui oggi viene considerato pronto per un salto in una grande piazza come Torino.

Le caratteristiche tecniche che fanno gola alla Juventus

Jean-Philippe Mateta è un attaccante che abbina potenza fisica e senso del gol. Alto, robusto e difficile da spostare, è il classico numero 9 che può fare reparto da solo, ma non è affatto statico. Ama muoversi sul fronte offensivo, attaccare il primo palo e liberare spazi per chi gioca alle sue spalle.

Uno degli aspetti più interessanti del suo gioco è la capacità di trasformare anche palloni sporchi in occasioni da rete. Nei campionati ad alta intensità come la Premier League, questo tipo di attaccante è fondamentale, e Mateta ha dimostrato di saper colpire anche quando la squadra soffre.

Dal punto di vista tattico, è un profilo che si sposerebbe perfettamente con il calcio di Spalletti: un centravanti che sa partecipare alla manovra, ma che resta letale in area, capace di finalizzare sia con il destro che con il sinistro e soprattutto di testa, grazie a un’elevazione e a un timing eccellenti.

Perché Mateta è il profilo giusto per il dopo Vlahovic

La Juventus sta pianificando con attenzione il futuro dell’attacco e Mateta rappresenta una soluzione ideale per aprire un nuovo ciclo.

Rispetto a Vlahovic, offre caratteristiche leggermente diverse: meno dipendente dal gioco verticale puro, più completo nel lavoro spalle alla porta e più abituato a lottare contro difese aggressive.

In Serie A, un attaccante con il suo mix di forza, tecnica e fiuto del gol può diventare rapidamente dominante. Il suo stile si adatterebbe bene al calcio italiano, dove saper proteggere palla, far salire la squadra e capitalizzare le occasioni è fondamentale per le squadre che vogliono vincere.

Un investimento che può cambiare il volto dell’attacco bianconero

L’interesse della Juventus per Mateta non è casuale. Il club vede in lui un attaccante già pronto per competere ad altissimo livello, ma ancora con margini di crescita. Portarlo a Torino significherebbe dare a Spalletti un centravanti moderno, completo e perfettamente compatibile con un progetto ambizioso.

Se l’operazione dovesse andare in porto, Mateta potrebbe diventare uno dei volti della nuova Juventus: un numero 9 capace di unire spettacolo, concretezza e spirito di sacrificio, proprio ciò che serve per tornare a dominare in Italia e in Europa

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