15 Jan, 2026 - 08:33

Napoli, Anguissa: perchè il suo rientro si complica? Ecco quando torna

Napoli, Anguissa: perchè il suo rientro si complica? Ecco quando torna

Il Napoli deve fare i conti con un’altra brutta notizia. Frank Zambo Anguissa, uno dei giocatori chiave del centrocampo azzurro, non è ancora pronto a tornare.

Quello che sembrava un recupero ormai in dirittura d’arrivo si è trasformato in un nuovo problema che rischia di pesare sulla corsa del Napoli in Serie A.

Le parole del vice di Antonio Conte, Cristian Stellini, dopo Napoli-Parma, hanno fatto scattare l’allarme tra i tifosi: c’è stato un intoppo nel recupero. Tradotto: Anguissa non è ancora rientrato in gruppo e i tempi si stanno allungando, facendo svanire l’ottimismo delle ultime settimane.

Perché il rientro si complica

Dopo il pareggio contro il Parma, Cristian Stellini ha spento definitivamente le illusioni di rivedere Anguissa a breve. Le sue parole sono state chiare e, per certi versi, preoccupanti: non esistono più tempi certi e qualcosa nel percorso di recupero non è andato come previsto.

Il vero problema non è solo l’infortunio in sé, ma il fatto che Anguissa sia fermo da molto tempo. Questo significa che, anche una volta superato il guaio fisico, il giocatore dovrà affrontare una fase delicata per ritrovare ritmo, intensità e fiducia nei movimenti. Un passaggio che non si può forzare..

Quando torna Anguissa? La nuova data possibile

Fino a qualche settimana fa si parlava di metà gennaio come momento del rientro. Oggi, quella data è ormai superata. Anguissa non si allena ancora con il gruppo e questo indica che il percorso è tutt’altro che completato.

La sensazione che filtra da Castel Volturno è che servirà ancora pazienza. L’obiettivo più realistico è vederlo tornare tra fine gennaio e inizio febbraio, ma difficilmente subito al massimo della forma. 

Conte e il suo staff vogliono evitare qualsiasi rischio di ricaduta, anche a costo di aspettare qualche partita in più.

Cos’è successo ad Anguissa: l’infortunio che ha cambiato i piani

Tutto è iniziato a novembre, quando Anguissa si è fermato durante gli impegni con la nazionale del Camerun.

In un primo momento lo staff medico del Napoli aveva parlato di uno stop gestibile, tanto che il rientro era stato pianificato senza eccessive preoccupazioni. Col passare dei giorni, però, il recupero si è rivelato più complesso del previsto.

Il centrocampista non ha mai ritrovato la piena continuità nel lavoro sul campo e questo ha fatto slittare ogni previsione. Da possibile rientro rapido, l’infortunio si è trasformato in una lunga attesa, creando un vuoto pesante nel cuore del centrocampo azzurro.

Perché Anguissa è così importante per il Napoli di Conte

L’assenza di Anguissa non è un dettaglio. Nel Napoli di Conte il camerunense è il giocatore che dà equilibrio, protegge la difesa e allo stesso tempo accompagna l’azione offensiva. È il classico centrocampista che non ruba l’occhio, ma senza il quale la squadra perde struttura e sicurezza.

Senza di lui il Napoli è costretto a reinventarsi in mezzo al campo, con meno fisicità e meno capacità di controllare il ritmo delle partite. Ed è proprio questo che rende il suo rientro così atteso.

Incubo Anguissa: Napoli in attesa del suo leader

La sensazione è che il Napoli sia entrato in una fase di attesa forzata. Anguissa è vicino, ma non abbastanza. Ogni settimana che passa senza vederlo in gruppo aumenta l’ansia e riduce le certezze.

L’“intoppo” di cui ha parlato Stellini ha cambiato i piani e ora tutto dipende dalla risposta del fisico del centrocampista. Fino a quel momento, l’incubo Anguissa continuerà a pesare sulle ambizioni azzurre.

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