Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 2025 la Francia ha registrato più decessi che nascite, con 651mila morti contro 645mila neonati, secondo l'Istituto nazionale di statistica (Insee). Questi dati segnalano che il paese perde il suo primato europeo sulla natalità. Invecchiamento della popolazione e crollo della fertilità uniscono la Francia ai vicini dell'Unione Europea nella crisi demografica.
L'Insee ha certificato 651mila decessi contro 645mila nascite nel 2025, il dato negativo peggiore dal Secondo Dopoguerra. Le nascite segnano un -2,1 per cento rispetto al 2024 e un -24 per cento rispetto al 2010.
Secondo i dati pubblicati il 13 gennaio 2026, il tasso di fertilità è sceso a 1,56 nel 2025, rispetto a 1,61 nel 2024. Si tratta del livello più basso dalla Prima Guerra Mondiale. La Francia è seconda solo alla Bulgaria, che nel 2023 aveva un tasso di 1,81. La Francia sembra ormai allineata al declino continentale e il suo vantaggio demografico è in calo.
La Francia mira ad invertire questa tendenza. Intanto, una consultazione dell'Assemblea Nazionale, pubblicata nel dicembre 2025, ha coinvolto 30mila intervistati. I risultati forniscono una panoramica sui fattori dietro questo fenomeno.
La consultazione individua come principali freni alla natalità: i costi per crescere i figli (28 per cento), le incertezze sul futuro sociale (18 per cento) e le difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia (15 per cento). Il vincolo finanziario complessivo emerge con il 42 per cento. L’81 per cento degli intervistati ha un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, tre quarti sono donne e la maggioranza ha un reddito superiore al salario medio.
La consultazione ha anche evidenziato un fattore spesso trascurato nelle politiche familiari: l’evoluzione dei percorsi relazionali. Sempre più individui vivono percorsi di vita individualizzati, cioè si sposano o formano famiglie più tardi o in modi meno tradizionali. La difficoltà di costruire un’unione stabile e duratura sta diventando un elemento centrale nel dibattito demografico.
La popolazione francese raggiunge i 69,1 milioni grazie a un saldo migratorio netto positivo di 176 mila. Tuttavia, secondo Eurostat, senza immigrazione la popolazione scenderebbe a 59 milioni entro il 2100.
La svolta demografica francese rappresenta una sfida sia per le politiche familiari sia per l’integrazione, con una natalità insufficiente e la migrazione come unico motore di crescita, in un’Europa alle prese con invecchiamento strutturale e pressioni sui sistemi pensionistici.