Ci ha messo appena un minuto per cambiare la serata dell'Olimpico in Coppa Italia. Antonio Arena ha impiegato sessanta secondi per lasciare il segno contro il Torino, in una serata indimenticabile per lui. Cross morbido dalla sinistra di Wesley e colpo di testa potente e preciso, che non ha lasciato scampo a Paleari.
Un gesto da vero bomber, che è valso il gol del momentaneo pareggio accendendo l’Olimpico. Per il giovanissimo attaccante della Roma è stata un’esplosione di gioia, che porterà con sé per sempre. Ma chi è Antonio Arena? Scopriamolo ripercorrendo la sua giovane carriera.
Antonio Arena è nato nel 2009 a Sydney, in Australia, da genitori calabresi. Il papà Antonino e la famiglia hanno mantenuto un forte legame con l’Italia e con Taurianova, vicino Reggio Calabria, paese d’origine dei nonni paterni.
Arena possiede il passaporto italiano proprio grazie ai suoi nonni. Cresciuto dall’altra parte del mondo, ha mosso i primi passi nel calcio australiano prima di tornare in Europa, dove il suo percorso ha preso definitivamente forma.
Arena è un attaccante moderno, capace di interpretare più ruoli nel reparto offensivo. Può agire da centravanti puro, ma anche partire più largo, grazie a movimenti intelligenti e a una buona capacità di legare il gioco.
È forte fisicamente, attacca bene la profondità e si fa valere nel gioco aereo, come dimostrato nel gol al Torino. Il 16enne ha personalità e ha sempre vissuto il calcio con grande dedizione. Da ragazzo studiava Ronaldo il Fenomeno, oggi per mentalità e lavoro quotidiano ricorda Cristiano Ronaldo.
Dopo le prime esperienze con l’Ucchino Football e il passaggio ai Sydney Wanderers, nel 2022 è stato notato dagli scout del Pescara. Con il club abruzzese ha debuttato tra i professionisti e nel marzo scorso è diventato il primo classe 2009 a segnare in Serie C, contro la Lucchese.
Nella stagione successiva è arrivata la promozione in Serie B, con la Roma che ha bruciato la concorrenza per portarlo nella capitale. Arena ha iniziato il suo percorso nella Primavera giallorossa, dove ha segnato 5 gol in 12 presenze, facendosi notare anche tra i grandi. Gasperini, a corto di soluzioni offensive, gli ha dato fiducia e il giovane talento lo ha ripagato nel migliore dei modi.