13 Jan, 2026 - 15:53

Sciopero nazionale dei taxi: il racconto della protesta a Roma contro algoritmi e multinazionali

Sciopero nazionale dei taxi: il racconto della protesta a Roma contro algoritmi e multinazionali

È ancora in corso lo sciopero nazionale dei tassisti: l'agitazione, iniziata alle 8 e prevista fino alle 22, è stata proclamata da oltre venti sigle sindacali per protestare contro il Governo e contro l’ingresso nel comparto di multinazionali come Uber.

A Roma, i tassisti hanno sfilato con i loro mezzi da Fiumicino fino a Piazza Bocca della Verità, per poi proseguire sotto Montecitorio. Non sono mancati momenti di tensione, soprattutto con l’arrivo in piazza del presidente di +Europa e Radicali, Matteo Hallissey, che si è presentato in piazza con un POS e un cartello con scritto "basta lobby" per protestare contro le richieste del settore oggi in sciopero. "I tassisti ci hanno inseguito", ha raccontato poi Hallissey, "tra sputi e calci".

Altissima adesione allo sciopero dei taxi

Nonostante i momenti di tensione, la categoria ha rivendicato il successo della mobilitazione e l’altissima adesione alla protesta che ha reso possibile il raggiungimento del risultato: la convocazione, oggi stesso, dei rappresentanti delle sigle sindacali in sciopero per un incontro in Prefettura a Roma, in piazza Santi Apostoli. Domani, invece, i sindacati saranno ricevuti al MIT.

"La partecipazione alla giornata di fermo nazionale del servizio taxi è pressoché totale", hanno dichiarato le rappresentanze. "Il servizio è praticamente fermo in tutto il Paese: ora le istituzioni competenti ascoltino le richieste dei lavoratori del settore, completando al più presto l’iter di riforma del comparto, al fine di garantire regole certe per operatori e piattaforme digitali, contrastare l’abusivismo e tutelare il diritto alla mobilità degli utenti, a un prezzo stabile e calmierato, non in balia degli algoritmi delle multinazionali".

Le ragioni dello sciopero spiegate dai sindacati taxi

A spiegare a Tag24.it i motivi dello sciopero generale, Claudio Gianandrea di Federtaxi CISAL:

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Siamo in piazza perché abbiamo chiesto al Governo di completare in via definitiva l’iter di riforma del comparto iniziato nel 2019, attraverso l’attuazione di specifici decreti che garantiscano regole certe per contrastare i fenomeni di abusivismo presenti nel settore. Nello specifico, queste regole servono a proteggere i lavoratori dalle multinazionali e gli utenti dagli algoritmi delle piattaforme, che, in base all’andamento della domanda, alzano o abbassano i prezzi, creando concorrenza sleale.

La lotta contro l’algoritmo

Contro lo “strapotere dell’algoritmo” e l’ingresso delle multinazionali è intervenuto su Tag24.it anche Nicola Di Giacobbe, del Coordinamento nazionale FILT CGIL Taxi:

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Oggi siamo in piazza per difendere il servizio pubblico che i taxi garantiscono, con tariffe decise dai comuni per un’utenza indifferenziata. I tassisti non rispondono all’algoritmo di nessuna società: l’unica cosa che li distingue è che la licenza rappresenta l’unica forma di sostentamento per le loro famiglie.


Divisioni tra sigle: Uri e itTaxi restano fuori dalla protesta

Le posizioni dello sciopero non hanno però visto l’adesione di due sigle rilevanti della categoria – Uri e itTaxi – che hanno confermato la volontà di proseguire sul dialogo istituzionale.

Per questo, anche le due organizzazioni sono finite al centro della protesta di oggi, con cori dei colleghi e comunicati tutt’altro che concilianti, in cui si rivendica l’unità di chi ha partecipato allo sciopero e si sottolinea come la stessa unità "sia stata messa in discussione da chi ieri non ha perso tempo con comunicati infami, come itTaxi, e dalla loro lettura strumentale e scorretta".

Ministero dei Trasporti replica alle proteste dei tassisti

Dal Ministero dei Trasporti, per il momento, la replica è stata affidata al sottosegretario Tullio Ferrante.

“Lo sciopero è un diritto sacrosanto, ma di fronte all'impegno del MIT per la tutela del trasporto pubblico non di linea, l'iniziativa dei sindacati dei taxi appare del tutto strumentale”, ha detto il forzista, rivendicando gli interventi del ministero a beneficio dei tassisti e dei cittadini.

“Forza Italia da sempre è impegnata a promuovere la liberalizzazione dei trasporti e a favorire l’apertura del mercato agli Ncc, che svolgono una funzione essenziale, complementare e integrativa rispetto al Tpl, così come ad altri attori come Uber. Sono inaccettabili le posizioni di tipo corporativo volte a difendere lo status quo”.

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