Un'analisi da leccarsi i baffi quella pubblicata oggi dal Fatto Quotidiano a firma del professor Alessandro Orsini.
Il sociologo della Luiss, se aveva giurato che la Russia non avrebbe mai invaso l'Ucraina, questa volta, torna alla carica per l'Iran, profetizzando che il governo di Teheran spara sui manifestanti perché, a quelle latitudini, il governo non può cambiare.
Insomma: o si spara sui ragazzi che scendono in piazza e lottano per la libertà oppure vince l'Occidente. Che anche questa volta, stringi stringi, è il cattivo della situazione.
Ma perché il professor Orsini sostiene che in Iran il governo non può cambiare?
Insomma: non che Orsini lo condivida. Ma, dal punto di vista scientifico, ci vuole far credere che ci sta che i ragazzi che scendono in strada a reclamare un futuro migliore finiscano nei sacchi neri del regime degli ayatollah.
Il nocciolo della questione, per l'esperto (del Fatto Quotidiano), è questo:
Come dire: per Orsini, a Teheran, i manifestanti rischiano la vota solo perché sollecitati dalle potenze occidentali, non perché siano costretti a vivere in un regime liberticida. E il rischio è passare dalla brace degli ayatollah alla padella di un sistema democratico, o quantomeno di un sistema più garantista dei diritti umani.
Leggendo l'analisi di Alessandro Orsini, viene da chiedersi se, tutto sommato, all'iraniano medio convenga un cambio di regime, passare dagli ayatollah a un governo magari democraticamente eletto e che rispetti le minoranze.
Ma tant'è: nel frattempo, "data la situazione di stallo strategico nel sistema politico, Teheran ha avviato un bagno di sangue...", scrive il prof della Luiss.
Per rafforzare la sua tesi, quindi, Orsini invita i suoi lettori a fare un "esperimento mentale". Forse un po' ardimentoso. Ma chi se ne frega.
Il docente universitario più amato dal Fatto Quotidiano si avventura in questo parallelo:
Peccato che l'Italia, essendo una democrazia dove è garantita la libertà di manifestare, nessuno mai potrebbe dare quell'ordine.
Ma tant'è: Orsini è un carro armato nel suo ragionamento:
Fortunatamente, a questa categoria non appartiene il docente di sociologia della Luiss.
Tant'è che Orsini, dopo averla presa così alla larga, arriva ad attaccare l'Occidente anche parlando di Iran:
Da Orsini è tutto, a voi la linea.