13 Jan, 2026 - 12:26

Israele intende trasferire i palestinesi di Gaza in Somaliland? Le parole del ministro somalo fanno discutere

Israele intende trasferire i palestinesi di Gaza in Somaliland? Le parole del ministro somalo fanno discutere

Le tensioni nel Corno d’Africa si intensificano dopo il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele. Le dichiarazioni del ministro della Difesa, Ahmed Moalim Fiqi, sulla stabilità regionale e sul futuro dei palestinesi di Gaza sono destinate a far discutere.

Il trasferimento dei palestinesi in Somaliland: le accuse del ministro della Difesa somalo 

Il ministro della Difesa somalo, Ahmed Moalim Fiqi, ha affermato, in un’intervista rilasciata ad Al Jazeera, che Israele intende promuovere lo sfollamento forzato dei palestinesi in Somaliland.

Fiqi ha aggiunto che la Somalia ha “confermato le informazioni secondo cui Israele ha un piano per trasferire i palestinesi e inviarli in [Somaliland]”.Ha sottolineato che il presunto piano rappresenta una violazione grave del diritto internazionale.

Nel corso del 2025, si è più volte discusso dell’ipotesi controversa di un’evacuazione forzata dei palestinesi residenti a Gaza. A marzo, l’Associated Press aveva riportato in esclusiva che Stati Uniti e Israele avrebbero contattato funzionari di tre paesi africani, Sudan, Somalia e Somaliland, per valutare un possibile trasferimento dei palestinesi.

Le recenti dichiarazioni del ministro somalo sono quindi destinate a riaccendere le preoccupazioni sul futuro dei palestinesi, mentre permane un fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas.

Il riconoscimento del Somaliland e le critiche a Israele

Fiqi ha sollecitato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a revocare il riconoscimento della “regione separatista”. Ha definito la decisione un “attacco diretto” alla sovranità della Somalia.

Il Somaliland ha dichiarato l’indipendenza dalla Somalia nel 1991. Attualmente è una repubblica autoproclamata nel Corno d’Africa, pur non essendo riconosciuta a livello internazionale. Dispone di moneta propria (Scellino del Somaliland), forze armate, passaporti e istituzioni statali. Israele è stato il primo paese a riconoscerlo. Il riconoscimento del Somaliland da parte di Tel Aviv, avvenuto il 26 dicembre 2025, ha suscitato ampie reazioni internazionali.

Proseguendo nelle sue critiche, Fiqi ha accusato Israele di adottare una strategia volta alla frammentazione degli stati della regione. Ha, inoltre, affermato che il riconoscimento del Somaliland si inserisce in un disegno più ampio.

Il ministro somalo ha inoltre accusato Israele di puntare a stabilire una base militare nello stretto di Bab al-Mandeb. Si tratta di un passaggio strategico che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso. Secondo Fiqi, Israele “vuole creare una base militare per destabilizzare la regione”.

Le reazioni regionali

L’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) ha tenuto, il 10 gennaio, un vertice straordinario in Arabia Saudita sul riconoscimento del Somaliland da parte di Israele. Gli stati membri hanno adottato due risoluzioni. Una condanna la decisione israeliana. L’altra esprime sostegno alla Palestina.

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