13 Jan, 2026 - 11:40

Napoli, scambiò una gravidanza per mal di schiena: medico condannato per la morte di Anna Siena

Napoli, scambiò una gravidanza per mal di schiena: medico condannato per la morte di Anna Siena

Anna Siena poteva essere salvata. A stabilirlo, il giudice monocratico di Napoli Filippo Potaturo, che, accogliendo la richiesta della Procura, ha condannato a due anni di reclusione il medico che si occupò di lei, finito a processo per omicidio e lesioni colpose. La donna, 36 anni, arrivò in pronto soccorso con forti dolori; era rimasta incinta e aveva perso il bambino che portava in grembo, ma la sua gravidanza venne confusa con una semplice lombosciatalgia.

La visita in ospedale e l'errata diagnosi

I fatti risalgono all'inizio del 2019. La 36enne si recò all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli con forti dolori addominali; non si era accorta di essere incinta - la sua era una gravidanza criptica, i cui sintomi sono assienti o lievi e quindi confondibili con altre condizioni - né se ne accorse il medico che la seguì, che le diagnosticò erroneamente una lombosciatalgia, prescrivendole degli antidolorifici per poi dimetterla.

La morte di Anna Siena, 36 anni, incinta

Tre giorni dopo la visita, Anna morì. L'autopsia svolta dal medico legale chiarì che la causa era stata uno shock emorragico conseguente a una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata, provocata dalla ritenzione di un feto morto in utero. La donna, in pratica, poteva essere salvata: sarebbero bastati accertamenti più approfonditi, un controllo ecografico, ad esempio. Controlli che non furono mai eseguiti. 

La sentenza e la reazione dei familiari

Il medico che l'ebbe in cura, finito a processo per omicidio e lesioni colpose, è stato ora condannato a due anni di reclusione, come aveva chiesto l'accusa. "Spero che questa sentenza serva a salvare altre vite, poiché i casi di gravidanza criptica si verificano molto più spesso di quanto non si possa pensare", ha dichiarato dopo la lettura del dispositivo in aula l'avvocato Sergio Pisani, che insieme al collega Angelo Pisani assiste i familiari della 36enne. 

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