E no: lui, il mullah italiano, il megafono del Movimento Cinque Stelle, l'Emilio Fede di Putin, si sente tanto intoccabile, tanto nel giusto anche in questa occasione che manda a quel paese chi gli fa notare che, dopo essere sceso in campo per Gaza, dovrebbe fare lo stesso per condannare Maduro, il feroce dittatore chavista, e gli ayatollah di Khamenei.
In Venezuela e in Iran e non ci sono forse dei popoli che vengono sterminati?
Sì, ma sono fatti loro.
scrive oggi nel suo consueto editoriale.
E già: lui si crede sempre coerente. Lui è il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio.
E insomma: chi si sta dando da fare per organizzare una grande manifestazione di solidarietà per i popoli oppressi da feroci regimi come in Venezuela e in Iran, non conti su Marco Travaglio. Lui rimarrà a casa. Al massimo, raggiungerà la redazione del suo Fatto Quotidiano e si collegherà con Lilli Gruber quando saranno le otto e mezzo di sera.
Del resto, la chiamata alla piazza, questa volta, è per difendere i nostri valori, per difendere la democrazia e la libertà. Ma si sa: fosse per Travaglio, si trasferirebbe domattina a Mosca...
E quindi: oggi, a chi vuole una manifestazione all'insegna del Free Iran e del Free Venezuela, risponde così.
Ma tant'è: Travaglio lo fa questo sforzo. E scrive:
Insomma, risposta piccatina. Poi, però, con un attimo di riflessione, il direttore del Fatto giunge a questa prima conclusione:
Al che, il ragionamento di Travaglio si fa più raffinato:
Peccato che per anni Travaglio ci abbia fatto credere che una democrazia come Israele, dove si è manifestato contro il governo Netanyahu per tutta la durata della guerra, e una tirannia come quella di Hamas, dove a chi ha osato fare la stessa cosa è stata tagliata la gola, siano la stessa cosa.
E comunque, il fine ragionamento del direttore Travaglio continua, sempre sul filo dell'assurdo, così:
Questa è la nuova, altissima vetta dell'analisi del direttore del Fatto Quotidiano per il quale vanno bene le manifestazioni con gli slogan pro Hamas, vanno bene quelle della Cgil per Maduro ma, evidentemente, non quelle inneggianti la democrazia e la libertà.
E guai a chi le vuole, queste manifestazioni: per Travaglio, sono quattro sfigati:
Poverino, Travaglio. Lui, più che essere solidale con i regimi di Mosca o Pechino, non può. La libertà e la democrazia, per lui, non sono valori da difendere e da augurare a tutti.