13 Jan, 2026 - 16:16

Caso Resinovich, l’ex carabiniere Edi Sanson: “Ecco perché l’ipotesi del suicidio non può essere esclusa”

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Caso Resinovich, l’ex carabiniere Edi Sanson: “Ecco perché l’ipotesi del suicidio non può essere esclusa”

Sono trascorsi quattro anni dal ritrovamento del corpo di Liliana Resinovich: era il 5 gennaio 2022. La donna, 63 anni, era scomparsa dalla sua casa di Trieste tre settimane prima, il 14 dicembre 2021.

Da una prima ipotesi di suicidio, si è passati a un'indagine per omicidio: l'unico indagato è il marito, Sebastiano Visintin.

Secondo la super perizia dell'antropologa forense Cristina Cattaneo, la donna sarebbe morta per "asfissia meccanica causata da terzi". Una tesi che Edi Sanson, ex carabiniere e oggi consulente investigativo, non condivide, come spiega in un'intervista a TAG24.

Caso Resinovich, Edi Sanson: "La super perizia Cattaneo? La condivido solo in parte"

Secondo la superperizia della professoressa Cattaneo, Liliana Resinovich sarebbe stata uccisa: il corpo sarebbe rimasto sempre nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste, dove è stato ritrovato. Su questo secondo elemento il consulente investigativo Edi Sanson si dice invece d'accordo. 

"Nel caso di Liliana Resinovich, abbiamo da una parte la possibilità di un allontanamento volontario e dall'altra un omicidio con un occultamento del cadavere: si è persino arrivati a pensare che il corpo fosse stato tenuto in un frigorifero. Quindi le ipotesi, a un certo punto, sono state prive di fondamento e di una logica" sottolinea l'esperto.

"Ritengo che il luogo del ritrovamento sia esattamente coincidente a quello in cui è morta, per una serie di elementi derivanti dall’osservazione della scena, che per me non configura un crimine. Ho avuto la fortuna di osservare le fotografie in originale e ci sono dei piccoli elementi, quasi impercettibili per chi non è abituato a fare questo tipo di attività, che indicano l'assenza di un'azione da parte di terzi". 

Secondo Sanson, infatti, Liliana si sarebbe infilata da sola nei sacchi in cui è stata trovata: "Questa azione di passare dalla posizione verticale a quella orizzontale ha lasciato dei segni caratteristici che così non potevano essere se trasportata, oppure sollevata e poi adagiata" osserva l'ex carabiniere.

Liliana Resinovich si è suicidata?

Sanson discorda sull'ipotesi omicidiaria, per una serie di motivi. Nel corpo di Liliana l'osso ioide, situato nella parte anteriore del collo, è integro, mentre lo strangolamento ne provoca spesso la frattura. 

Inoltre, quelle che inizialmente sembravano lacerazioni e ferite, tanto da far ipotizzare un pestaggio, si sarebbero poi rivelate provocate dal normale deterioramento del corpo.

Per il consulente, inoltre, grande importanza ha il sopralluogo sul luogo del ritrovamento del corpo, di cui spesso molti si dimenticano: da lì bisogna partire per risolvere un giallo. Per quanto riguarda Lily, non sono stati trovati segni sospetti sui sacchi che avvolgevano il suo cadavere.

Il futuro dell'inchiesta

Secondo l'ex carabiniere Edi Sanson, l'unico indagato per l'omicidio, Sebastiano Visintin, non verrà rinviato a giudizio con gli elementi finora emersi, anche se mancano ancora esiti di ulteriori accertamenti. 

Non esclude però che possano emergere "evidenze straordinarie" nelle analisi ancora in corso. Non resta che attendere.

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