Dopo giorni di appelli rimasti inascoltati, è arrivato a una svolta il caso di Federica Torzullo, la donna di 41 anni scomparsa l'8 gennaio scorso ad Anguillara Sabazia, comune affacciato sul lago di Bracciano, a nord di Roma. Nelle scorse ore, la Procura di Civitavecchia ha sequestrato l'auto e il cellulare del marito, iscrivendo il suo nome nel registro degli indagati per omicidio.
Di Federica Torzullo non si hanno notizie dall'8 gennaio. L'ultima immagine disponibile, secondo quanto emerso finora, risalirebbe alle 23, quando una telecamera l'avrebbe ripresa mentre rientrava a casa.
41 anni, con un lavoro alle Poste presso l'aeroporto di Fiumicino e un figlio di 10 anni, la donna viene descritta da chi la conosce come una "professionista esemplare". Alta circa 1,80, ha corporatura media, capelli castani e occhi neri.
Sul corpo, diversi tatuaggi: uno sul costato sinistro, uno sulla spalla destra e uno sul petto. Tra i suoi effetti personali, fa sapere l'Associazione Penelope, mancano i documenti.
La denuncia è stata presentata dal marito nel pomeriggio del 9 gennaio. Le ricerche dei carabinieri e dei vigili del fuoco sono partite subito, concentrandosi anche sul lago.
Con il passare dei giorni, le speranze di ritrovarla viva si sono però affievolite. Tanto che, nella serata di ieri, 12 gennaio, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio.
L'auto di famiglia, così come l'abitazione, sono state poste sotto sequestro. Ma accertamenti sarebbero stati fatti, con l'ausilio di ruspe, anche in un terreno adiacente a un deposito dell'azienda del marito.
L'uomo, di nome Claudio Carlomagno, 45 anni, risulta al momento indagato. Figlio dell'assessora alla Sicurezza e alla Legalità del Comune, ha raccontato agli inquirenti che Federica sarebbe uscita di casa la mattina del 9 gennaio, senza fare ritorno.
Nelle sue dichiarazioni gli inquirenti avrebbero riscontrato significative incongruenze. Mentre in paese circolano già voci su una possibile crisi. Si parlerebbe di una "separazione in casa", di un divorzio imminente, con un'udienza fissata a giorni.
Alcuni dipendenti del 45enne avrebbero inoltre riferito di averlo visto arrivare al lavoro in ritardo nella giornata di venerdì. Elementi ancora al vaglio di chi indaga, che potrebbero però portare a una risoluzione. Si attendono sviluppi.
In alto, un estratto della puntata dedicata alla vicenda dalla trasmissione Rai "Storie Italiane" - 13 gennaio 2026.