13 Jan, 2026 - 08:35

Come finisce “Zvanì - Il romanzo famigliare”? Dove è stato girato il film su Giovanni Pascoli

Come finisce “Zvanì - Il romanzo famigliare”? Dove è stato girato il film su Giovanni Pascoli

Nell'ultima scena di “Zvanì - Il romanzo famigliare”, il corteo funebre con la salma di Giovanni Pascoli arriva finalmente a Castelvecchio di Barga, uno scenario surreale e poetico.

Mariù, commossa e sola con i ricordi, vede apparire i fantasmi del padre assassinato e dei fratelli perduti, che la circondano in un abbraccio, mentre il feretro del poeta viene calato nella tomba familiare.

Questo finale visionario fonde la realtà del lutto e l’atmosfera onirica del sogno, chiudendo così il cerchio del “nido violato” con un silenzio carico di emozione, lasciando lo spettatore con un senso di malinconia.

Prima di scoprire la trama completa e il cast del film che andrà in onda in tv su Rai 1 il 13 gennaio 2026 alle 21: 30, ecco qualche anticipazione:

 

“Zvanì - Il romanzo famigliare”: come finisce?

“Zvanì - Il romanzo famigliare” finisce con l’arrivo del feretro di Giovanni Pascoli a Castelvecchio di Barga, il luogo dove riposerà in pace per sempre.

Dopo aver ripercorso un affascinante viaggio nella vita e nella poesia dell’artista, gli spettatori ne scopriranno lati inediti e insoliti, raccontati dal punto di vista della sorella del poeta, Mariù. 

Parenti, studenti e fantasmi del passato rendono omaggio a Pascoli attraverso i ricordi evocati soprattutto dalla devota sorella del poeta. 

Quel finale visionario, con echi poetici pascoliani, fonde realtà e sogno, trasformando il lutto in un poetico addio che ha conquistato critici e pubblico, rendendolo indimenticabile.

Dove è stato girato “Zvanì”? Le location del film che incantano

Il film ripercorre i luoghi della vita di Giovanni Pascoli: un viaggio che ha creato un’atmosfera immersiva, autentica ma allo stesso tempo quasi rarefatta, che profuma di storia e poesia.

“Zvanì” è stato girato prevalentemente in Emilia-Romagna, a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), con Villa Torlonia e il Museo Casa Pascoli, set principali per l’infanzia e la giovinezza del poeta, integrati da scene svolte a Sant'Arcangelo di Romagna e a Bologna. 

La Toscana ha ospitato quasi tre settimane di riprese, tra ottobre e novembre del 2024: in particolare luoghi come Barga, Castelvecchio (Lucca) sono stati il teatro degli anni maturi del poeta. La suggestiva Val d’Orcia ha aggiunto note di malinconia e bellezza all’atmosfera delle location.

Trama e cast: il ritratto intimo di un poeta tormentato

“Zvanì” non è un classico biopic, piuttosto un viaggio onirico nel “nido famigliare” di Pascoli: dal trauma dell’assassinio del padre fino all’apice della carriera del poeta, passando tra la povertà, l’impegno socialista e l’acerrima rivalità con Giosuè Carducci. 

Attraverso il flashback del corteo funebre, emerge il legame stretto con le sorelle: Giovanni le riunisce in un ménage familiare teso da gelosie e sensi di colpa, culminante nel ritiro a Castelvecchio. 

Il film, che mostra il volto più umano e intimo del poeta del “Fanciullino”, è stato diretto da Giuseppe Piccioni, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Sandro Petraglia.

Il cast è composto da: Federico Cesari, nei panni del protagonista Giovanni Pascoli; Benedetta Porcaroli è la dolce Mariù, Liliana Bottone è la ribelle Ida. Completano il quadro: Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Sandra Ceccarelli e Fausto Paravidino.

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