Per la prima volta dal 2000, la California risulta priva di siccità. Lo ha dimostrato l’US Drought Monitor. Si tratta di un traguardo significativo per un territorio afflitto da oltre due decenni di precipitazioni insufficienti. Tempeste invernali intense e piogge superiori alla norma hanno riempito bacini idrici come Shasta e Oroville, ponendo fine ad un’era di emergenza idrica che ha amplificato incendi e pressione sul settore agricolo.
Una mappa pubblicata dall’US Drought Monitor, l’8 gennaio 2026, ha rivelato che nessuna area dello stato presenta siccità o condizioni anomale, grazie a settimane di precipitazioni abbondanti.
California is free of drought and abnormal dryness for the first time since 2000. The state has also experienced periods with less than 1% of abnormal dryness in 2005 and 2011.#drought2026 #drought #California pic.twitter.com/lz50aiPTLv
— Drought Center (@DroughtCenter) January 8, 2026
Il National Drought Mitigation Center nota precedenti isolati nel 2005 e nel 2011 con meno dell’1 per cento di siccità anomala, ma questa notizia rappresenta la prima occorrenza totale dal 2000.
Le tempeste del 2023 hanno scaricato piogge torrenziali e venti da uragano, causando inondazioni, blackout e oltre 20 vittime. Prima di questi eventi, lo stato era sottoposto a rigide misure di risparmio idrico a causa della siccità. Le piogge del 2023 hanno attenuato la siccità ma non l’hanno eliminata del tutto.
Infatti, fino alla fine di dicembre 2025, alcune aree, in particolare la contea di Modoc nel nord-est dello stato, presentavano ancora condizioni di siccità anomala. Solo in seguito alle forti piogge di inizio 2026 la situazione è cambiata, portando un miglioramento delle condizioni idriche. Queste precipitazioni hanno elevato i livelli dei bacini oltre le medie storiche, invertendo anni di deficit.
Negli anni precedenti, la siccità cronica in California ha amplificato l’intensità e la frequenza degli incendi boschivi, trasformandoli in catastrofi con danni record non solo ad abitazioni ed ecosistemi ma minacciando anche vite umane. Questi eventi, concentrati in periodi secchi, hanno imposto razionamenti idrici e causato miliardi di dollari di perdite agricole. Nel 2025, gli incendi in California hanno devastato vaste aree. La recente fine della siccità offre un respiro.
Nonostante l’uscita dalla siccità rappresenti uno sviluppo importante, non si tratterebbe di un’inversione della situazione in modo definitivo. Preoccupa infatti il manto nevoso della Sierra Nevada, attestato al 70 per cento della media, una fonte che garantisce circa un terzo dell’acqua statale attraverso lo scioglimento primaverile.
La California respira dopo un quarto di secolo di crisi idrica. Tuttavia, la sostenibilità dipende da equilibri climatici fragili, con piogge che sostituiscono la neve e risorse da gestire con attenzione per agricoltura e popolazione.