12 Jan, 2026 - 18:51

Melissa Manfredi scomparsa, il Comitato: “Diffondere il video è grave e ostacola le ricerche”

Esclusiva di
Tag24
Melissa Manfredi scomparsa, il Comitato: “Diffondere il video è grave e ostacola le ricerche”

Proseguono le ricerche relative a Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa da Ostia il 27 dicembre 2025.

L’adolescente è stata avvistata a Torino da molteplici fonti; purtroppo però, a distanza di quindici giorni, non è ancora rientrata a casa dai suoi familiari.

Al momento Melissa si troverebbe presumibilmente in compagnia del fidanzato e le autorità sono al lavoro per porla in sicurezza nel minor tempo possibile.

Nei giorni scorsi, la giovane ha pubblicato un video sui social network in cui faceva riferimento alla vicenda, successivamente rilanciato da alcuni utenti e da diverse testate giornalistiche.

Nonostante la successiva rimozione, il contenuto continua a circolare online, contribuendo a generare disinformazione e confusione sull’accaduto.

Ciò che resta certo è che si tratta di una ragazza minorenne, lontana da casa da troppo tempo, e che indipendentemente da chi possa offrirle ospitalità, l’unico luogo in cui deve trovarsi è con la propria famiglia, fino al compimento della maggiore età.

Per fare chiarezza sugli sviluppi delle ricerche e sulla reale situazione della giovane, Tag24 ha intervistato in esclusiva Gaia Pensieri, presidente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha ricostruito i punti salienti della vicenda e l’attività attualmente in corso.

Melissa Manfredi scomparsa: "Importante rimuovere il video della 15enne"

Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e il presidente dell'associazione.

«Buonasera, sono Gaia Pensieri, presidente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV», afferma.

«Desideriamo chiarire che siamo stati regolarmente autorizzati, sia dalla Prefettura di Roma sia dalla famiglia, alla pubblicazione della scheda relativa alla scomparsa di Melissa Manfredi, comprensiva di identikit e ultimo abbigliamento».

«Interveniamo oggi per chiedere con fermezza la rimozione di un video che sta continuando a circolare in rete, originariamente pubblicato dalla stessa Melissa e successivamente rilanciato da una nota pagina torinese».

Presentata regolare denuncia di scomparsa

«Il contenuto di quella clip – prosegue – riporta affermazioni gravi e potenzialmente diffamatorie, che rischiano di arrecare ulteriore danno a una famiglia già profondamente provata da una situazione di grande sofferenza».

«In un momento così delicato, è fondamentale tutelare tutti i soggetti coinvolti, evitare la diffusione di informazioni fuorvianti e consentire alle autorità di lavorare senza interferenze», conclude.

«Ricordiamo che per la scomparsa di Melissa è stata regolarmente presentata una denuncia alle autorità competenti», sottolinea.

Ospitare o trattenere una minorenne è un reato 

«La ragazza è presumibilmente in compagnia di un soggetto maggiorenne e ribadiamo che ospitare o trattenere una minorenne senza il consenso dei genitori costituisce un reato previsto dalla legge».

«I genitori di Melissa detengono pienamente la responsabilità genitoriale e ogni eventuale permanenza lontano dall’ambiente familiare, al di fuori dei canali istituzionali, aggrava la posizione di chiunque la stia accompagnando».

«Nel rispetto della tutela della privacy e, soprattutto, dei minori, riteniamo profondamente inaccettabile assistere a commenti che trasformano una vicenda così delicata in uno scontro tra fazioni, come se si trattasse di stabilire chi abbia ragione o torto», spiegano.

«Ci troviamo purtroppo davanti a dinamiche che ricordano una partita di calcio, con persone estranee alla situazione familiare che si sentono legittimate a esprimere giudizi su una realtà complessa e dolorosa, senza conoscerne i contorni», sottolineano.

«Invitiamo tutti a mantenere rispetto, senso di responsabilità e consapevolezza: qui non si tratta di opinioni, ma della sicurezza di una minorenne e della sofferenza di una famiglia», specificano. 

I social network strumenti di connessione e aiuto, non di giudizio

«Quando e se Melissa verrà ritrovata, ogni valutazione sul suo futuro sarà competenza esclusiva degli enti preposti», spiegano dal Comitato.

«La ragazza avrà certamente il diritto di essere ascoltata e di esprimere il proprio punto di vista, ma questo dovrà avvenire nelle sedi opportune e nel rispetto delle procedure previste, tenendo conto del ruolo della famiglia e della sua condizione di minorenne».

«Spetterà alle autorità giudiziarie e agli assistenti sociali valutare quanto accaduto e individuare il percorso più adeguato. Non certo ai social network, che dovrebbero rappresentare uno strumento di supporto e aiuto, non un tribunale improvvisato».

Scaricare e ripubblicare il video è una grave violazione

"Sottolineo che il video era già stato oggetto di rimozione dalla pagina, specifichiamo che non deve essere postato da altri utenti sui social e troviamo grave che qualcuno l'abbia scaricato e ripubblicato nuovamente in commenti su post, etc"

"Questo gesto costituisce un'altra grave violazione, continuare a rendere virale questo video può compromettere le attività di ricerca, creare confusione mediatica e ostacoli al lafvoro delle autorità".

"Chiediamo una cosa semplice e fondamentale: silenzio, rispetto e responsabilità, soprattutto che le indagini proseguano nel modo giusto. Smettiamo di alimentare una relazione che fa male a tutti, specialmente alla ragazza coinvolta", conclude. 

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