12 Jan, 2026 - 17:04

Ultimatum di Trump a Cuba, l'amministrazione Usa stringe il cerchio dopo l'arresto di Maduro

Ultimatum di Trump a Cuba, l'amministrazione Usa stringe il cerchio dopo l'arresto di Maduro

Le nuove dichiarazioni di Donald Trump su Cuba riaccendono le tensioni tra Washington e L’Avana. Dopo l’operazione statunitense in Venezuela, il presidente americano ha lanciato un ultimatum al governo cubano. Parole che hanno provocato una dura replica del presidente Miguel Diaz-Canel.

Le dichiarazioni di Trump su Cuba

Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di Cuba in un post pubblicato su Truth Social l’11 gennaio 2026.

Dopo l’operazione statunitense che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro, Trump aveva minacciato ulteriori interventi internazionali. In questo contesto, le recenti parole del leader americano su Cuba hanno attirato l’attenzione mondiale.

Nel post, Trump ha chiesto all’Avana di negoziare “prima che sia troppo tardi”.

“Cuba ha vissuto, per molti anni, grazie a grandi quantità di PETROLIO e DENARO provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito ‘servizi di sicurezza’ agli ultimi due dittatori venezuelani, MA NON PIÙ!”, ha affermato il presidente americano.

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Il Venezuela ora ha gli Stati Uniti d’America, l’esercito più potente del mondo (di gran lunga!), a proteggerlo, e lo faremo noi. NON CI SARÀ PIÙ PETROLIO O DENARO A CUBA – ZERO!

La risposta del governo cubano

In seguito, il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha affermato, il 12 gennaio, che non ci sono colloqui con il governo degli Stati Uniti, ad eccezione di contatti di natura tecnica limitati al tema delle migrazioni. Diaz-Canel ha evidenziato l’indipendenza del Paese e si è opposto a qualsiasi ingerenza esterna negli affari cubani.

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Siamo sempre stati disposti a impegnarci in un dialogo serio e responsabile con i vari governi degli Stati Uniti, compreso quello attuale, sulla base dell’uguaglianza sovrana, del rispetto reciproco, dei principi del diritto internazionale e del reciproco vantaggio, senza interferenze negli affari interni e nel pieno rispetto della nostra indipendenza.

Le reazioni statunitensi e le possibili conseguenze regionali

Successivamente all’operazione statunitense in Venezuela, Trump aveva affermato che per Cuba non sarebbe stato necessario “alcun intervento”, aggiungendo:

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Non so se resisteranno, ma Cuba ora non ha più entrate... Ottengono tutte le loro entrate dal Venezuela, dal petrolio venezuelano.

Similmente, anche il segretario di Stato americano Marco Rubio aveva dichiarato: 

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Se vivessi all’Avana e lavorassi nel governo, sarei preoccupato”, definendo il governo cubano “un grosso problema.

L’Avana è un alleato chiave di Caracas. Tuttavia, secondo gli esperti, dopo l’arresto di Maduro gli equilibri potrebbero cambiare e mettere Cuba di fronte a una sfida economica. Secondo quanto annunciato dal governo cubano, a seguito dell’azione militare sono stati uccisi 32 cittadini cubani.

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