Un litigio tra vicini di casa degenerato in violenza armata: era il 27 febbraio 2025. È arrivata oggi, 12 gennaio 2026, la condanna di primo grado con rito abbreviato a Giuseppe Vadalà, 53enne parrucchiere e allevatore di Sestri Levante, per aver sparato al vicino Matteo Bo a Castiglione Chiavarese.
La sentenza è stata emessa dalla giudice del Tribunale di Genova Alice Serra.
Giuseppe Vadalà è stato condannato a 7 anni e 1 mese di reclusione per aver sparato all'imprenditore edile Matteo Bo, di 52 anni, rimasto ferito a torace, gamba e braccio.
La giudice Alice Serra ha accolto parzialmente la richiesta della pm Daniela Pischetola, che aveva chiesto una pena di 10 anni, riconoscendo le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante dei futili motivi.
Vadalà, assistito dall'avvocato Angelo Paone, ha dichiarato di essere "profondamente dispiaciuto per quanto successo". Lo scorso agosto aveva ottenuto i domiciliari con braccialetto elettronico in una struttura.
In aula anche il legale di Bo, l'avvocato Giovanni Beverini.
La tragedia è maturata dopo anni di contrasti su terreni confinanti in località Monte Pu, nel Comune di Castiglione Chiavarese. Qui Vadalà aveva avviato un allevamento bovino.
Il pomeriggio del 27 febbraio 2025, dopo una furiosa discussione, l'imputato aveva estratto una pistola legalmente detenuta, sparando diversi colpi e colpendo la vittima in tre punti, causandogli ferite fortunatamente non letali.
Bo, soccorso, era stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni e sottoposto a due interventi chirurgici.
Subito dopo l'aggressione Vadalà era fuggito a piedi, rifugiandosi prima a casa del fratello e abbandonando l'auto sul posto.
I carabinieri della stazione di Sestri Levante avevano avviato le ricerche contattando i familiari e monitorando possibili nascondigli, ma dopo poche ore l'uomo, consultandosi con il proprio avvocato, si era consegnato spontaneamente ai militari.
L'avvocato Angelo Paone ha fatto sapere che valuteranno se impugnare la sentenza.