Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e coordinatore di Forza Italia per la campagna referendaria, ha ribadito il sostegno del partito al "Sì" al referendum sulla giustizia, definendolo un tema valoriale per tutti gli italiani in quanto garantisce un giudice libero, terzo e imparziale senza intaccare l'autonomia della magistratura.
In un'intervista a Rainews24, Mulè ha smentito le accuse di politicizzazione mosse dall'Associazione Nazionale Magistrati, annunciando una manifestazione a Firenze con esponenti della sinistra garantista.
Forza Italia considera il referendum sulla giustizia un tema identitario del partito, ma soprattutto un'opportunità valoriale per l'intera Italia, poiché applica il principio costituzionale di un giudice libero, terzo e imparziale.
Il partito promuove il "Sì" per introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, senza toccare l'autonomia, l'indipendenza della magistratura né l'obbligatorietà dell'azione penale.
Questa posizione si contrappone alla propaganda di chi vede nella riforma un attacco ai magistrati.
Forza Italia la presenta come un provvedimento di buon senso per evitare condizionamenti reciproci tra le funzioni giudiziarie.
Le dichiarazioni di Mulè lanciano una sfida diretta all'Associazione Nazionale Magistrati e alle correnti che controllano la magistratura, accusandole di diffondere "la più grande menzogna" secondo cui il "Sì" sottometterebbe i giudici alla politica.
Mulè smonta questa tesi come impossibile senza una riforma costituzionale, definendola una "bugia colossale" priva di fondamento e un tentativo disperato di evitare il merito della riforma.
Annuncia, infine, la sua partecipazione a una manifestazione di oggi a Firenze intitolata "La sinistra che vota Sì", coinvolgendo figure come Augusto Barbera, Stefano Ceccanti e Cesare Salvi, per dimostrare un consenso trasversale e superare le divisioni ideologiche in nome di una giustizia serena e imparziale.