12 Jan, 2026 - 14:42

Gennaro Fiscarelli scomparso da Cerignola, la madre: "Le istituzioni di tutta Italia ci aiutino"

Esclusiva di
Tag24
Gennaro Fiscarelli scomparso da Cerignola, la madre: "Le istituzioni di tutta Italia ci aiutino"

È passato più di un anno dalla scomparsa di Gennaro Fiscarelli, il trentatreenne scomparso da Cerignola il 5 ottobre 2024, e il suo nome continua a restare avvolto da un silenzio che pesa come un macigno.

Per la madre Giuseppina, il tempo non ha portato risposte, ma solo un’assenza che si rinnova ogni giorno: un dolore perenne che fatica a passare.

Oggi Giuseppina decide di spingersi oltre i confini della sua città e di rivolgere un appello alle istituzioni di tutta Italia, chiedendo che il caso di Gennaro non venga dimenticato.

La madre del giovane si rivolge direttamente agli organi dello Stato, ai ministeri e a chi ha il potere di intervenire, affinché vengano garantite attenzione, indagini approfondite e risposte concrete su quanto accaduto al figlio.

Tag24 ha intervistato la donna in esclusiva, con l’obiettivo di portare la vicenda oltre i confini locali e dare alla storia di Gennaro una risonanza nazionale, affinché l’intera Italia possa conoscere il suo caso e non smettere di cercare risposte.

Gennaro Fiscarelli scomparso: più di un anno di silenzio e omertà

Si precisa che le testimonianze riportate in questo articolo sulla scomparsa del ragazzo derivano da una comunicazione diretta tra Tag24 e la madre di Gennaro Fiscarelli.

«In questo lungo periodo ho continuato a sperare che qualcuno trovasse il coraggio di darmi anche una minima informazione su mio figlio, persino in forma anonima», racconta la madre.

«Con il passare dei mesi, però, invece di aprirsi spiragli, ho assistito a un silenzio sempre più pesante. A Cerignola e nelle zone limitrofe nessuno parla, come se questa scomparsa non riguardasse nessuno», aggiunge con amarezza.

«Io sono una madre che da troppo tempo non ha più notizie del proprio figlio, come se fosse diventato normale convivere con un’assenza così devastante. Ma normale non lo è, e non lo sarà mai», conclude.

L'appello alle istituzioni

«La notizia della scomparsa di Gennaro è rimasta confinata quasi esclusivamente alla Puglia, senza riuscire davvero a superare i confini regionali e ad arrivare all’attenzione dell’Italia intera», spiega la madre.

«Per questo oggi chiedo che le mie parole vengano ascoltate: mi rivolgo alle istituzioni, ai ministri, a chi ha il potere di intervenire, affinché possano aiutare una madre come tante altre, che chiede soltanto verità e risposte», prosegue.

«Non ho conoscenze particolari, non ho canali privilegiati né porte che si aprono facilmente. Sono una donna comune che vive una situazione più grande di lei, e spero che chi leggerà possa comprendere fino in fondo il dolore e la difficoltà che sto affrontando».

Cos'è successo a Gennaro? 

«Sono sempre più convinta che mio figlio possa essere stato vittima di un regolamento di conti, ma non riesco a comprendere chi potesse volerli così tanto male», prosegue la madre.

«Gennaro è un bravo ragazzo, a Cerignola lo conoscevano tutti, anche solo di vista. Prima di questa tragedia era circondato da “amici” e “conoscenti”: oggi mi chiedo dove siano finiti», sottolinea con amarezza.

«Vi chiedo di ascoltare l’urlo di una madre che cerca la verità. Se mio figlio non ci fosse più, ditemelo. Diteci dov’è, anche in forma anonima, e permetteteci almeno di dargli una degna sepoltura».

«Quando Gennaro usciva per Cerignola, nei dintorni tutti lo chiamavano “u frà”, fratello, amico», racconta la madre.

«Era conosciuto da tutti, circondato da persone che si dicevano tali. E invece oggi, davanti alla sua scomparsa, quel rumore si è trasformato in un silenzio assordante».

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