È ancora in gravi condizioni il funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy aggredito nei pressi della stazione Termini, a Roma, sabato 10 gennaio 2026. Il 57enne non sarebbe più in pericolo di vita, ma resta in prognosi riservata.
Intanto altre due persone sono state fermate per il brutale pestaggio dell'uomo: si tratta di due giovani di 21 e 20 anni, entrambi di origine tunisina, con precedenti.
Le indagini proseguono per individuare tutti i responsabili, che sarebbero otto: finora sono quattro i giovani arrestati dalla polizia. Secondo gli inquirenti la banda potrebbe essere collegata con quella che, sempre sabato sera, ha rapinato e aggredito nella stessa zona un rider 23enne.
I due giovani sono stati bloccati dopo aver messo a segno un furto con strappo di un cellulare in via Ostiense, domenica 11 gennaio intorno alle 12. Fermati, sono stati incastrati dalle telecamere che avevano ripreso l'aggressione: indossavano ancora gli stessi indumenti.
Il 20enne ha precedenti per furto, rapina e lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Mentre il 21enne risulta irregolare sul territorio italiano, con precedenti per rapina.
Gli altri due giovani accusati dell'aggressione erano già stati arrestati dalla Polfer. Si tratta di un 18enne egiziano, con precedenti per rapina, ricettazione, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, che era stato già colpito da provvedimento di espulsione ad inizio di gennaio in quanto irregolare.
L'altro è un 20enne tunisino, con precedenti per rissa, porto di oggetti atti ad offendere e stupefacenti.
Come riporta AdnKronos, il funzionario del Mimit, aggredito in via Giolitti mentre si recava in farmacia, è in condizioni stazionarie in terapia intensiva al policlinico Umberto I.
Il 57enne, ancora intubato, è stato sottoposto a una nuova tac e oggi sarà sottoposto a un controllo neurologico. Fra 48 ore, seguendo l'andamento della sua reazione complessiva, i medici decideranno quando cominciare a estubarlo.
Dopodiché dovrà affrontare gli interventi di chirurgia maxillo-facciale per ridurre le numerose fratture che ha riportato alla testa.
Perché sia stato picchiato con violenza è ancora un mistero: quando è stato soccorso dai passanti aveva con sé ancora portafoglio e cellulare.
Così la sorella del funzionario, intervistata da Il Messaggero.
Per l’aggressione, che si è verificata poco dopo ai danni di un rider di 23 anni di origini tunisine, sono state invece fermate già ieri dagli agenti della Polfer altre due persone, un 22enne e un 18enne tunisini.
Il primo ha precedenti per stupefacenti e minacce, regolare in Italia; mentre l'altro è senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale.