Tornano i travestimenti, le identità segrete e quelle rivelazioni che fanno sorridere (e spesso commuovere). "Boss in incognito" è tornato in prima serata su Rai 2 con nuove storie di imprese italiane e di persone che, dietro un badge e una divisa, tengono in piedi eccellenze del Made in Italy.
Il docu-reality, versione italiana del format internazionale "Undercover Boss", ha riacceso i riflettori con l’undicesima edizione, proponendo un nuovo ciclo di puntate che mescola lavoro, emozioni e qualche sorpresa ben confezionata.
La domanda che molti si sono fatti prima del ritorno in tv è stata semplice e diretta: quante puntate sono e chi è il protagonista della prima serata? Risposta servita, con tanto di zucchero a velo.
Il secondo ciclo dell’undicesima edizione di "Boss in incognito" è composto da quattro puntate, in onda in prima serata su Rai 2 a partire da lunedì 12 gennaio alle 21.20. Quattro appuntamenti, quattro aziende diverse, quattro storie che raccontano il mondo del lavoro da un’angolazione meno patinata e decisamente più autentica.
La formula resta quella che il pubblico ha imparato a conoscere e ad apprezzare: imprenditori e dirigenti accettano di lavorare sotto mentite spoglie nelle proprie aziende, fianco a fianco con i dipendenti, fingendo di partecipare a un altro programma televisivo.
Ai lavoratori viene infatti detto che le riprese riguardano "Job Deal", uno show che aiuta persone in difficoltà a rientrare nel mercato del lavoro. Spoiler: non è così. Il valore aggiunto resta l’incontro tra due mondi che raramente dialogano senza filtri: chi guida l’azienda e chi la fa funzionare ogni giorno.
Tra turni, reparti, macchinari e mansioni spesso sottovalutate, emergono storie personali, problemi organizzativi e talenti nascosti. E quando, alla fine della settimana, cade la maschera, il momento della verità non delude mai.
Ogni puntata è dedicata a una realtà aziendale italiana d’eccellenza, con un focus su settori diversi e territori differenti. Un viaggio nell’Italia che lavora, produce ed esporta, spesso lontano dai riflettori.
La prima puntata del nuovo ciclo ha come protagonista Agata Fiasconaro, Brand Manager di Fiasconaro S.r.l., azienda simbolo dell’alta pasticceria siciliana. Un nome che, soprattutto sotto Natale, è diventato sinonimo di panettone artigianale di qualità esportato in tutto il mondo.
Le origini dell’azienda affondano le radici a Castelbuono, nel cuore delle Madonie, dove la famiglia Fiasconaro ha trasformato una tradizione artigianale in un’impresa internazionale.
Oggi l’azienda produce circa 20mila panettoni al giorno, conta 250 collaboratori e registra un fatturato annuo di circa 34 milioni di euro. Numeri importanti, dietro ai quali però ci sono mani, competenze e storie quotidiane.
Agata Fiasconaro fa parte della nuova generazione dell’azienda di famiglia. Riservata sulla vita privata, è nota per il suo ruolo strategico nel rafforzare l’identità del brand e nel raccontarne i valori, mantenendo un equilibrio tra tradizione e innovazione.
Le informazioni pubbliche sulla sua età e sulla sfera personale sono limitate, una scelta che riflette uno stile più orientato al lavoro che all’esposizione mediatica.
Nel corso dell’esperienza in incognito, Agata si è confrontata direttamente con i reparti produttivi: dagli impasti, seguiti insieme a Ibrahima, alla pirlatura e messa in forma dei panettoni con Angelika, fino al confezionamento finale e alle degustazioni in piazza.
Un’immersione totale che ha messo in luce il valore umano dietro il successo commerciale. Una storia che dimostra come dietro un marchio celebre ci sia un lavoro corale, fatto di gesti precisi, tempi lunghi e passione quotidiana.
Alla guida di "Boss in incognito" c’è Elettra Lamborghini, confermata conduttrice dopo il debutto dello scorso settembre. Un nome che non passa inosservato e che ha portato nel programma una ventata di energia pop, ironia e spontaneità.
Nota al grande pubblico per il suo percorso tra musica, televisione e reality, Elettra Lamborghini ha costruito negli anni un’immagine riconoscibile, giocata su autoironia e autenticità. Dalla carriera musicale ai talent show, fino alla conduzione televisiva, ha dimostrato di sapersi muovere con disinvoltura tra linguaggi diversi.

In "Boss in incognito" il suo ruolo va oltre la semplice narrazione. Puntata dopo puntata, anche lei entra in scena sotto copertura, cambiando aspetto e identità per lavorare accanto ai dipendenti senza farsi riconoscere. Un doppio livello di travestimento che aggiunge ritmo e curiosità allo show.
Nella prima puntata, Elettra si è cimentata nel reparto confezionamento, tra fiocchi, carte e nastri, affiancando Patrizia e vivendo in prima persona i tempi e le difficoltà del lavoro manuale.
Il suo approccio resta leggero, ma mai superficiale, capace di accompagnare lo spettatore senza togliere spazio alle storie dei protagonisti. La sua presenza ha contribuito a rendere il programma più contemporaneo, parlando a un pubblico trasversale e mantenendo intatta l’anima del format.