Cristiana Girelli lo ha fatto ancora. Quando il pallone pesa come un trofeo e la pressione diventa insopportabile, è lei a trovare la giocata che cambia tutto.
Nella finale di Supercoppa Italiana disputata a Pescara, la numero 10 bianconera ha firmato il gol decisivo con un colpo di tacco di rara bellezza, regalando alla Juventus Women un altro titolo e ai tifosi una notte destinata a rimanere nella memoria.
Non è stato solo un gol, ma un atto di puro talento: un lampo improvviso che ha spezzato l’equilibrio di una finale combattuta e ha ribadito, ancora una volta, lo status di Girelli come giocatrice dei grandi appuntamenti.
La finale era tesa, bloccata, nervosa. Le squadre si studiavano, consapevoli che un solo episodio avrebbe potuto decidere tutto. In un momento in cui l’area era affollata e il pallone sembrava ormai preda delle difese, Cristiana Girelli ha avuto l’intuizione che distingue le fuoriclasse dalle altre.
Senza pensarci, ha colpito di tacco, trasformando una situazione complicata in una traiettoria perfetta che si è infilata in rete.
È stato un gesto istintivo e geniale, uno di quelli che raccontano meglio di qualsiasi statistica chi sia davvero Girelli: una calciatrice capace di inventare quando tutto sembra chiuso, di vedere una soluzione dove gli altri vedono solo un muro.
La Supercoppa Italiana sembra fatta apposta per Cristiana Girelli. In questa competizione, la maglia bianconera e la sua classe hanno costruito un legame speciale, fatto di gol pesanti e prestazioni decisive.
Con quello segnato a Pescara, Girelli ha raggiunto quota sei reti in nove presenze in Supercoppa con la Juventus, un dato che racconta una storia precisa: quando c’è in palio un trofeo, lei risponde sempre presente.
Non si tratta di semplice continuità realizzativa, ma di una capacità rara di incidere proprio nelle partite che contano di più, quelle che separano una stagione normale da una stagione da ricordare.
Il gol che ha deciso la Supercoppa si inserisce in un percorso che ha pochi eguali nel calcio femminile italiano. Con la rete di oggi, Cristiana Girelli ha toccato con la stessa maglia quota 143 gol in 223 partite ufficiali, tra competizioni nazionali ed europee. Numeri che raccontano non solo la sua longevità ai massimi livelli, ma anche una straordinaria continuità sotto porta.
Ogni rete è stata un tassello di una carriera costruita con talento, sacrificio e una fame che non sembra mai spegnersi, nemmeno dopo anni di successi.
Alla Juventus Women, Girelli non è soltanto un’attaccante: è un punto di riferimento, una guida silenziosa ma costante. La sua presenza in campo dà sicurezza alle compagne e trasmette la sensazione che, prima o poi, l’occasione giusta arriverà. E quando arriva, spesso è lei a trasformarla in qualcosa di concreto.
La sua leadership non passa solo dalle parole, ma soprattutto dai gesti tecnici e dalle giocate decisive, come quella vista oggi a Pescara.
Ci sono gol che valgono tre punti e altri che valgono una coppa. Quello di Cristiana Girelli in questa Supercoppa Italiana vale molto di più: rappresenta l’essenza stessa del calcio, la capacità di trasformare un istante in un ricordo eterno. Un colpo di tacco che ha chiuso la partita, acceso i tifosi e consegnato alla Juventus un altro trofeo.

E ancora una volta, al centro di tutto, c’è lei: Cristiana Girelli, la donna delle finali, la campionessa che non smette mai di decidere le partite più importanti