11 Jan, 2026 - 14:10

Nek, perché si chiama così e qual è il vero nome del cantante? Il significato e la storia

Nek, perché si chiama così e qual è il vero nome del cantante? Il significato e la storia

Ormai siamo abituati a chiamarlo Nek fin dagli anni Novanta, l'epoca di "Laura non c’è", quella che lo ha trasformato da promessa del pop italiano a nome fisso delle classifiche radiofoniche.

Un nome d’arte diventato così familiare, il suo, da far quasi dimenticare che un nome vero ce l'ha, e che dietro c’è una storia molto più lunga, cominciata nei locali della provincia emiliana. Esibizioni con piccole band e demo autoprodotti la dicono lunga sugli esordi del cantante, che dai nove anni ha iniziato a fare musica, imbracciando la chitarra e colpendo la batteria carico di sogni. Un monosillabo riconoscibile, Nek, lo pseudonimo di Filippo Neviani.

Nek perché si chiama così? Il significato del nome

Inizia molto presto a desiderare un futuro da musicista e ad avere in testa l'idea di non essere rappresentato dal suo nome di battesimo.

"Nek" non è un nome, è un suono. Non ha un significato preciso in senso etimologico o simbolico e non rimanda né a una parola di un’altra lingua né a un acronimo con un messaggio nascosto. Viene dalla batteria, quel suono, e si chiama rimshot.

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La bacchetta colpisce in parte il bordo del rullante e così, la mia fantasia traduce questo suono in Nek.

Ecco una clip in cui Nek spiega di più sul rapporto con il proprio nome:

Il nome deve essere forte, riconoscibile, facile da memorizzare. Il suo primo album, infatti, porta proprio quel titolo, "Nek", uscito nel 1992.

Si dimostra così un successo come nome d'arte: facilmente pronunciabile in più lingue, anche all’estero. Il cantante ci è arrivato poi, infatti, pubblicando versioni in spagnolo dei suoi dischi.

Il vero nome di Nek: quando usa "Filippo"

Il vero nome di Nek è Filippo Neviani (nato a Sassuolo, in provincia di Modena, il 6 gennaio 1972). Per lungo tempo, però, il pubblico ha conosciuto solo il suo alias, lasciando il nome di battesimo in una zona più intima, legata alle origini e alla vita privata.

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Non ho mia avuto un bel rapporto con il nome Filippo. Lo ritenevo poco elegante, non mi suonava.

Ha dichiarato in quella clip pubblicata su Instagram (allegata prima).

Ma con il tempo ha iniziato ad abbracciarlo di più.

Un segnale simbolico di “ritorno” a Filippo arriva nel 2013, quando decide di intitolare proprio "Filippo Neviani" uno dei suoi album, quasi a rivendicare la propria identità anagrafica oltre il personaggio Nek.

In contesti più personali – interviste profonde, racconti di famiglia, riflessioni su fede e carriera – è lo stesso artista a parlare di sé chiamandosi e lasciandosi chiamare proprio Filippo.

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Che non mi piaccia più essere chiamato Nek è falso, che però mi stia riappropriando del mio nome proprio, sì è vero. Filippo mi piace molto, ora. Quando ho cominciato mi piaceva l’idea dello pseudonimo che doveva fare parte della mia vita e della vita di chi desiderava ascoltarmi.

Ha dichiarato l'artista a "L'Arena".

Nek resta il nome del palco, dei dischi e delle grandi arene. Di fatto, negli anni ha scelto di bilanciare meglio le due dimensioni: ha mostrato al pubblico tanto l’icona Nek quanto l’uomo Filippo Neviani, specie in talk show del week-end come "Verissimo" o "Domenica In".

L'11 gennaio 2026 alle 17.20 sarà ospite a "Da noi... a ruota libera" su Rai Uno e continuerà sicuramente a far parlare il suo lato più umano.

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