Matteo Guendouzi non ha perso tempo. Appena salutata la Lazio, il centrocampista francese ha già scritto la sua prima pagina di storia con il Fenerbahçe, diventando l’uomo simbolo della Supercoppa di Turchia vinta contro il Galatasaray.
Nel derby più infuocato del calcio turco, la squadra guidata da Domenico Tedesco ha battuto 2-0 i rivali storici, alzando al cielo la decima Super Kupa della sua storia. E il protagonista inatteso — ma neanche troppo — è stato proprio l’ex biancoceleste.
Al 28’, quando la tensione del match era al massimo, Guendouzi ha fatto esplodere lo stadio: destro potente da fuori area, pallone all’angolino e Fenerbahçe avanti. Un gol da leader, da giocatore che non ha bisogno di ambientarsi.
Un segnale fortissimo: appena arrivato, già decisivo.
Nel secondo tempo, a chiudere i conti ci ha pensato Jayden Oosterwolde con il 2-0 al 48’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il volto della vittoria resta quello del centrocampista francese.
L’impatto di Guendouzi è stato devastante. Dopo l’addio alla Lazio, in molti si chiedevano se avrebbe mantenuto lo stesso peso in un campionato diverso. La risposta è arrivata in meno di 30 minuti.
Il Galatasaray — privo di Victor Osimhen — non è mai riuscito a reagire davvero alla rete dell’ex Marsiglia, che ha messo il match sui binari ideali per i gialloblù.
Per il Fenerbahçe si tratta della decima Supercoppa turca, la prima dopo l’ultima conquistata nella stagione 2014/15. Un digiuno lungo, spezzato proprio nella notte dell’esordio di Guendouzi.
E se il buongiorno si vede dal mattino, in Turchia hanno già trovato il loro nuovo leader.
La Lazio lo ha lasciato andare. Il Fenerbahçe lo ha trasformato subito in un eroe.