11 Jan, 2026 - 11:16

"La Preside" quante puntate ha e quando vanno in onda: i dettagli sulla miniserie

"La Preside" quante puntate ha e quando vanno in onda: i dettagli sulla miniserie

"La Preside" arriva in prima serata con il passo deciso delle storie che non si allungano inutilmente e scelgono di colpire in poche, intense serate.

Questo titolo fresco di programmazione ha acceso l’inizio del 2026 televisivo italiano con una storia potente, un cast stellare guidato da Luisa Ranieri e una trama che mescola cuore, scuola e realtà sociale in modo coinvolgente.

Ma andiamo per gradi, perché c’è molto da scoprire sulla miniserie - dalla sua ispirazione reale al calendario di messa in onda - con tutti i dettagli sulla serie tv Rai "La Preside".

Quante puntate ha "La Preside" e dove va in onda

La fiction "La Preside" è stata programmata su Rai 1 come uno degli appuntamenti di punta del palinsesto di gennaio 2026. La serie è composta da quattro puntate, ognuna delle quali racconta una fase cruciale della storia di Eugenia, la protagonista interpretata da Luisa Ranieri.

La struttura è quindi quella classica di una miniserie evento: un racconto compatto in cui ogni serata porta con sé importanti svolte narrative. Rai 1 ha scelto lo slot della prima serata del lunedì, a partire dal 12 gennaio 2026, per trasmettere la fiction in prima visione assoluta.

Oltre alla diretta televisiva, tutte le puntate sono disponibili in streaming su RaiPlay, sia live che on demand, così puoi recuperarle anche se ti perdi una serata o vuoi rivedere scene memorabili.

Di cosa parla "La Preside": perché ha quattro puntate

La protagonista è Eugenia Carfora (qui chiamata Eugenia Liguori nella fiction), una preside determinata e idealista che si trova a guidare un liceo in un contesto difficile, segnato da degrado sociale e dispersione scolastica.

La storia è liberamente ispirata alla vita reale di Carfora, dirigente scolastica di Caivano nota per le sue battaglie a favore dell’educazione e dell’inclusione. In quattro puntate la serie riesce a esplorare diversi livelli della vicenda:

  • L’impegno educativo: dalla visione di scuola come luogo di riscatto alla fatica quotidiana di tenere insieme ragazzi, famiglie e istituzioni;
  • La vita personale: conflitti familiari, tensioni emotive, dubbi e sfide interiori della protagonista;
  • Il contesto sociale: la periferia di Napoli e le difficoltà di una comunità che deve fare i conti con criminalità, assenteismo e disillusione.

Quattro puntate, quindi, sono ideali per bilanciare ritmo narrativo e profondità drammatica: non troppo breve per risultare superficiale, né troppo lunga da diluire l’intensità della storia.

Il cast di "La Preside": Luisa Ranieri e tutta la scuola

Alla guida del progetto c’è Luisa Ranieri, che interpreta Eugenia in modo intenso ma reale, evitando la retorica e restituendo un personaggio umano, con pregi, difetti e tanta passione. Al suo fianco troviamo un cast di supporto che arricchisce la narrazione:

  • Alessandro Tedeschi nel ruolo di Vittorio Leoni, insegnante idealista;
  • Ludovica Nasti, volto giovane ma già apprezzato per la capacità di dare spessore ai personaggi adolescenti;
  • Francesco Zenga, Pasquale Brunetti, Luigi D’Oriano, Alessandro De Martino e Aurora Venosa, tra gli altri, che interpretano studenti, colleghi e adulti del territorio scolastico.

La regia è affidata a Luca Miniero, conosciuto per la sua abilità nel combinare dramma e leggerezza senza cadere nel banale, mentre la sceneggiatura è firmata da un team che include Luca Zingaretti, Cristiana Farina e Maurizio Careddu.

Perché "La Preside" fa già parlare

Oltre alla qualità recitativa e alla scrittura, uno degli aspetti che ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica è proprio il contenuto sociale.

"La Preside" non è una fiction scolastica qualunque: racconta una lotta in trincea per riportare ragazzi in classe, portare avanti progetti educativi e combattere pregiudizi, criminalità e abbandono.

La storia riflette temi reali come la dispersione scolastica nella periferia di Napoli e l’impegno di chi sceglie di restare e cambiare le cose dall’interno. Non è un semplice racconto drammatico, ma un’esplorazione di quanto la scuola possa essere specchio della società tutta.

Questo è uno dei motivi per cui le quattro puntate sono così importanti: ognuna porta nuove sfaccettature del mondo di Eugenia, senza liquidare né banalizzare alcun tema.

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