Il match tra Como e Bologna è stato caratterizzato da momenti di grande tensione, tra episodi discussi e decisioni arbitrali che hanno acceso le proteste in campo. L’espulsione di Cambiaghi e la revoca del rigore inizialmente assegnato al Como hanno dato il via alle polemiche, con l'arbitro che ha faticato a gestire la situazione.
Al 57' Van der Brempt ha infastidito Cambiaghi a palla lontana. L’esterno del Bologna, girato di spalle, ha reagito alzando il gomito per liberarsi dall’avversario. Il VAR ha subito richiamato l’arbitro al monitor e Cambiaghi è stato espulso per “condotta violenta”. Tuttavia, la volontarietà del gesto non è sembrata chiara e restano dei dubbi sulla decisione.
La squalifica di Cambiaghi dovrebbe essere di almeno due giornate. Con ogni probabilità l'esterno del Bologna salterà le gare contro Verona e Fiorentina, fondamentali per la rincorsa verso l'Europa.
L’espulsione e la conseguente squalifica sono diventate subito temi di dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, considerando la gravità del gesto e l’impatto sulle prossime partite. D'altronde la condotta violenta viene punita con almeno due turni di stop e l'ex Empoli rischia di rimanere out anche contro il Genoa.
L’episodio è avvenuto al 59' durante una rimessa laterale: Van der Brempt ha spinto leggermente Cambiaghi, che ha reagito allargando il gomito e colpendo il difensore sul viso. Inizialmente Abisso lo ha ammonito, prima dell’intervento del VAR e della on-field review.
Dopo la revisione, la decisione finale è stata quello di assegnare il cartellino giallo a Van der Brempt e il rosso a Cambiaghi per condotta violenta. L'intervento è sembrato subito antisportivo, anche se la dinamica resta dubbia. Guardando bene le immagini, infatti, sembra quasi che l'esterno faccia quel movimento senza accorgersi dell'arrivo dell'avversario. Nonostante ciò, l'espulsione è sembrata fin da subito la decisione più corretta da prendere.