A volte serve perdere tutto per capire quanto eravamo già felici. Ce lo insegna bene "Shrek e vissero felici e contenti" ("Shrek Forever After"), il quarto capitolo della famosa saga DreamWorks dedicata all’orco verde più amato del cinema, uscito nel 2010, diretto da Mike Mitchell e distribuito da Universal Pictures. Si chiude, proprio con questo film, l’arco narrativo iniziato nel 2001.
Shrek viene spinto qui a confrontarsi con la propria identità. Fa i conti con la routine familiare nella palude con Fiona e i tre orchetti e con la nostalgia per i giorni in cui era un “vero orco”, temuto e allontanato da tutti. Forse gli mancano quei tempi? Attraverso un contratto magico con il perfido Tremotino, la storia diventa un vero e proprio “what if” fiabesco: cosa sarebbe successo se le cose non fossero andate come nel primo film?
Ecco il trailer:
All’inizio del film vediamo un nuovo Shrek, quello che vive una quotidianità ripetitiva: ha i pannolini da cambiare, gli autografi da firmare ai turisti e visite invadenti dei compaesani.
Vivendo così, però, si sente sempre meno orco e sempre più un'attrazione del villaggio.
Rivorrebbe il gusto del suo vecchio stile nella natura selvaggia. Ed è proprio mentre attraversa questo momento di crisi che incontra Tremotino, un folletto che stringe patti ingannevoli, il quale gli offre la possibilità di tornare “vero orco” per un giorno in cambio di una giornata qualunque della sua infanzia, apparentemente senza conseguenze. Shrek firma il contratto e si ritrova in una realtà alternativa dove non ha mai salvato Fiona, la palude è deserta, Molto Molto Lontano è dominata dal regime di Tremotino e gli orchi sono perseguitati.
Un mondo allo scatafascio: Ciuchino che non lo riconosce, Gatto con gli Stivali pigro e sovrappeso, Fiona che è diventata una guerriera a capo della resistenza ogresca, disillusa dall’amore dopo essere fuggita da sola dalla torre.

Immagine tratta dal trailer di "Shrek e vissero felici e contenti".
Shrek deve rimediare e scopre la clausola nascosta del contratto: se entro l’alba non otterrà il bacio del vero amore, svanirà per sempre e il patto resterà irreversibile e l'unico modo è far innamorare Fiona anche in questa versione in cui lei non lo conosce.
Nel finale Shrek, intrappolato nella realtà alternativa creata dal patto con Tremotino, deve riuscire a ottenere il “bacio del vero amore” da Fiona prima dell’alba, altrimenti scomparirà per sempre perché in quel mondo non è mai nato. Dopo un’ultima battaglia nel castello del folletto, durante la quale gli orchi ribelli, Ciuchino e un Gatto con gli Stivali rovesciano il potere di Tremotino, Shrek e Fiona lottano insieme contro Draghessa, qui purtroppo alleata del villain.
Quando il sole sta per sorgere e Shrek inizia a svanire, Fiona, che in questa linea temporale ha riscoperto i suoi sentimenti grazie al coraggio dell’orco, lo bacia e spezza l’incantesimo, facendo crollare la realtà alternativa.
Shrek viene così trasportato di nuovo nella linea temporale originale, esattamente al momento in cui, al compleanno dei figli, stava per perdere la pazienza e sfogare la propria frustrazione davanti a tutti. Questa volta, però, reagisce in modo diverso: abbraccia Fiona e i piccoli, ritrova gratitudine per la famiglia e per gli amici e comprende quanto la sua vita, pur caotica e imperfetta, sia in realtà ciò che desidera davvero.
Il film finisce con una grande festa nella palude, Tremotino è imprigionato e il mondo fiabesco di Molto Molto Lontano è finalmente in pace. Insomma, anche l'ultimo ostacolo è stato sconfitto. E “vissero felici e contenti”.