09 Jan, 2026 - 17:27

Trump ipotizza operazioni terrestri in Messico contro i cartelli: le dichiarazioni del presidente USA riaccendono il dibattito

Trump ipotizza operazioni terrestri in Messico contro i cartelli: le dichiarazioni del presidente USA riaccendono il dibattito

In un’intervista televisiva, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la possibilità di avviare operazioni terrestri in Messico contro i cartelli della droga. Le dichiarazioni arrivano in un contesto di acceso dibattito interno negli Stati Uniti sui limiti costituzionali dell’uso della forza militare all’estero.

Trump annuncia possibili operazioni terrestri contro i cartelli in Messico

Donald Trump ha dichiarato, in un’intervista a Sean Hannity su Fox News, che le forze statunitensi avrebbero avviato operazioni di terra in Messico per colpire i cartelli della droga, dopo mesi di attacchi navali.

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Abbiamo eliminato il 97 per cento della droga che arrivava via acqua e ora inizieremo a colpire la terraferma.

Sebbene il leader americano non abbia fornito dettagli sulle tempistiche o sulla portata degli attacchi terrestri citati, le sue parole, arrivate pochi giorni dopo l’operazione in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, hanno avuto risonanza anche al di fuori dei confini statunitensi.

I cartelli controllano il Messico, è molto triste vedere cosa è successo a quel Paese”, ha affermato Trump, aggiungendo: “Ogni anno nel nostro paese uccidono 250.000, 300.000 persone".

Pressioni su Messico

Dopo l’inizio del suo secondo mandato, il 20 gennaio 2025, il presidente americano ha aumentato la pressione su diversi partner storici, tra cui il Messico, in particolare sui temi del flusso migratorio e del traffico di droga. Nel febbraio 2025, l’amministrazione statunitense ha designato sei cartelli messicani come organizzazioni terroristiche straniere.

Mentre Trump ha intensificato le sue critiche, la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha più volte ribadito la sovranità del paese.

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Non credo nella possibilità di un’invasione, non credo nemmeno che la stiano prendendo sul serio”, ha affermato Sheinbaum in un recente intervento. “La criminalità organizzata non viene affrontata con un intervento militare straniero.

Implicazioni legali e dibattito negli Stati Uniti

Città del Messico è un importante partner commerciale di Washington e gli analisti sottolineano che qualsiasi azione militare sul territorio messicano senza il consenso dell’amministrazione messicana costituirebbe una violazione del diritto internazionale.

L’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela del 3 gennaio 2026 ha già acceso un ampio dibattito sulle questioni legali. L’8 gennaio il Senato ha approvato una risoluzione sui poteri di guerra per bloccare ulteriori azioni militari in Venezuela senza l’approvazione del Congresso. La misura, sostenuta anche da alcuni esponenti repubblicani, rappresenta un segnale politicamente rilevante, pur restando in gran parte simbolico.

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