09 Jan, 2026 - 14:57

Le origini di Margherita Vicario: chi sono i parenti famosi

Le origini di Margherita Vicario: chi sono i parenti famosi

Margherita Vicario è oggi un’artista a tutto tondo: attrice, cantante, autrice, capace di muoversi tra teatro, cinema e musica con leggerezza e ironia.

Ma dietro il suo talento c’è un’eredità artistica unica, un filo rosso che attraversa generazioni: lo spettacolo. Nata a Roma nel 1988, Margherita cresce respirando set, copioni e prove teatrali, in un contesto familiare dove il lavoro e la passione per l’arte non sono mai stati separati dalla vita quotidiana.

Scopriamo insieme chi sono i suoi parenti famosi e come il legame familiare ha contribuito a plasmare la sua carriera artistica.

La famiglia d’arte: dai nonni al papà

Margherita Vicario è figlia d’arte nel senso più completo del termine. I suoi genitori e nonni hanno lavorato a lungo nel mondo dello spettacolo italiano, influenzando non solo il pubblico ma anche i modelli professionali della giovane artista.

I nonni paterni di Margherita sono Marco Vicario e Rossana Podestà, due figure di grande rilievo del cinema italiano.

Marco Vicario è stato regista, sceneggiatore e produttore, con film che hanno contribuito a definire il cinema degli anni Sessanta e Settanta, mentre Rossana Podestà è stata una delle icone femminili del grande schermo, protagonista di pellicole come Ulisse e Le Meraviglie del Cinema Italiano.

La loro carriera non è stata solo un successo personale, ma un vero e proprio patrimonio per lo spettacolo italiano, e Margherita ha sempre visto in loro un esempio di dedizione, talento e coraggio creativo.

Il matrimonio tra Marco Vicario e Rossana Podestà ha dato al cinema italiano due figli, tra cui Francesco Vicario, regista televisivo e padre di Margherita, che ha trasmesso alla figlia la curiosità per la regia e la sceneggiatura.

La famiglia è quindi un microcosmo artistico: da generazioni si alternano registi, attori e creativi che hanno contribuito non solo alla carriera individuale di Margherita ma alla stessa evoluzione del cinema e della televisione italiana.

Crescere tra questi nomi, tra storie di set e aneddoti di tournée, ha permesso a Margherita di vedere lo spettacolo come un tessuto che lega le persone e le generazioni, non solo come lavoro.

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La mia famiglia mi ha insegnato che il cinema e il teatro sono vita, e che vivere immersi in storie è il modo migliore per capirle

Crescere tra cinepanettoni, set e note musicali

Margherita Vicario è nata a Roma il 13 febbraio 1988 in una famiglia dove il lavoro creativo era la normalità quotidiana. Da bambina ha trascorso i primi anni in un piccolo borgo,  Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza, per poi trasferirsi a Roma con la famiglia.

Questo ambiente creativo ha nutrito fin da subito la sua immaginazione. Il padre, Francesco Vicario, ha diretto serie televisive di grande successo - tra cui "I Cesaroni" - mentre sua madre è stata anche lei immersa nel mondo dello spettacolo, portando in casa una sensibilità narrativa e interpretativa.

Margherita ha raccontato in varie interviste che la sua infanzia è stata "all’insegna del raccontare storie", tra musica, cinema, conversazioni artistiche e narrazioni creative che scorreva ovunque, dalle mura domestiche ai set di produzione.

Questa familiarità con le arti ha agito non come eredità pesante, ma piuttosto come uno spazio naturale di sperimentazione: potendo osservare e discutere con chi aveva vissuto lo spettacolo italiano per decenni, Margherita ha potuto imparare sia tecnicamente che emotivamente cosa significhi interpretare e raccontare.

Dal cinema alla musica: il filo rosso che unisce generazioni

Il percorso professionale di Margherita scorre parallelo alla tradizione artistica di famiglia, ma con un’impronta tutta sua.

Dopo aver studiato Performing Arts a Roma e aver lavorato come attrice in produzioni televisive e cinematografiche - tra cui "To Rome with Love" di Woody Allen - Vicario ha portato avanti una carriera musicale di grande impatto nel panorama pop/indie italiano.

La musica è stata una delle modalità attraverso cui ha espresso la sua visione artistica, intrecciando recitazione, ironia e performance in maniera innovativa.

Il suo album "Bingo" e i singoli di successo, insieme alle collaborazioni con artisti come Elodie, Francesca Michielin e Vinicio Capossela, mostrano quanto la sua formazione artistica sia ricca e multidimensionale.

Ma non si è fermata qui: nel 2024 ha esordito alla regia con il film "Gloria!", che ha debuttato al Festival internazionale del cinema di Berlino e ha ricevuto premi e riconoscimenti, un traguardo che unisce le sue due grandi passioni, cinema e musica, in un’opera originale e personale.

L’eredità dei Vicario e lo spettacolo italiano

Quello che lega Margherita alle generazioni precedenti non è solo un cognome famoso, ma un modo di vedere e interpretare le storie.

Da Marco Vicario, che ha contribuito alla cinematografia italiana con un linguaggio narrativo personale, a Rossana Podestà, che ha rappresentato icone femminili nel cinema degli anni '50 e '60, fino al padre Francesco, regista televisivo che ha saputo raccontare storie di vita quotidiana con sensibilità contemporanea, tutto questo patrimonio ha permeato la visione artistica di Margherita.

E se il pubblico oggi la celebra per la sua versatilità, è perché quella famiglia d’arte le ha dato una postura creativa unica: non più solo interprete, ma narratrice di emozioni e storie, in una tradizione che ha lasciato e continua a lasciare un’impronta nella storia dello spettacolo italiano.

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