09 Jan, 2026 - 14:06

"Perfetta Illusione": trama, dov'è stato girato e la spiegazione del finale del film

"Perfetta Illusione": trama, dov'è stato girato e la spiegazione del finale del film

"Perfetta Illusione" è un film italiano del 2022 diretto da Pappi Corsicato, un melodramma contemporaneo che gioca sulle sfumature dell’ambizione, dei desideri e, ovviamente, delle illusioni.

Ambientato tra Milano e Roma, racconta la storia di Toni, un uomo intrappolato tra due mondi: quello concreto della sua vita quotidiana e quello sognato dell’arte e del successo.

Tra tradimenti, inganni e sogni infranti, Corsicato costruisce un racconto psicologicamente stratificato, dove ogni scelta ha un prezzo e ogni illusione rischia di crollare.

Trama di "Perfetta Illusione"

Toni vive con la moglie Paola in un appartamento alla periferia di Milano. Lavora in una spa e sogna una promozione che potrebbe migliorare la loro vita economica, mentre Paola vuole aprire un negozio di scarpe, il primo di una futura catena.

Toni, appassionato di pittura, non ha mai abbandonato il sogno di sfondare nel mondo dell’arte. La routine quotidiana e i piccoli compromessi sembrano tenerlo legato a una vita tranquilla, fino a quando un incontro casuale con Chiara, una cliente della spa, ribalta tutto.

Il licenziamento improvviso dal centro benessere apre a Toni la porta di un mondo nuovo. Chiara, colta e affascinante, lo introduce nell’ambiente dell’arte, facendogli credere di avere un talento da scoprire e valorizzare.

Tra i due nasce anche una passione travolgente: Toni inizia una doppia vita, mentendo a Paola e a Chiara, diviso tra il matrimonio e l’inizio di una carriera artistica che sembra promettente.

Il film alterna con maestria scene di vita quotidiana e momenti di seduzione del mondo dell’arte, mostrando il contrasto tra la stabilità pratica e l’illusione glamour.

Toni non è un genio della pittura, ma il gioco di illusioni e ambizioni crea una spirale in cui tutti i protagonisti vengono coinvolti, rivelando come la brama di successo e la paura di perdere il controllo possano trasformarsi in trappole psicologiche.

Corsicato prende ispirazione dalle "Illusioni perdute" di Baudelaire: Toni, Paola e Chiara sono ingranaggi di un meccanismo dove l’ambizione, la velleità e l’inganno si intrecciano, condannandoli inevitabilmente a confrontarsi con la realtà e le proprie fragilità.

Il film mette in scena una Milano periferica e una Milano alta, tra vernissage e appartamenti borghesi, a simboleggiare due vite parallele che Toni cerca di conciliare invano.

Dove è stato girato "Perfetta Illusione"

Le riprese di "Perfetta Illusione" si sono svolte interamente in Italia, con una concentrazione significativa a Roma, che funge da specchio emotivo per i protagonisti. La capitale italiana, con la sua architettura classica e i suoi interni eleganti, riflette perfettamente il contrasto tra il mondo reale e quello sognato dai personaggi.

Le strade, gli appartamenti e gli spazi urbani diventano quasi dei personaggi a sé stanti, in grado di raccontare la tensione psicologica dei protagonisti.

Gli interni raffinati dei vernissage e degli studi d’arte rappresentano l’ambiente esclusivo e privilegiato di Chiara, mentre gli spazi quotidiani di Toni e Paola sottolineano la concretezza e i limiti della vita borghese.

Corsicato non si limita a Milano e Roma come semplice sfondo: le città diventano strumenti narrativi per enfatizzare l’illusione e la distanza tra il sogno e la realtà, rendendo la fotografia elegante e al contempo intima, un vero trait d’union tra i desideri dei personaggi e le loro scelte.

Spoiler: la spiegazione del finale

Nel finale, Toni e Paola raggiungono una consapevolezza dolorosa ma liberatoria. La relazione tra Toni e Chiara si rivela basata interamente su illusioni e bugie.

Chiara, pur essendo la porta verso un mondo che Toni ha sempre sognato, non può emanciparsi realmente dai vincoli familiari e sociali che la limitano, mentre Toni scopre che la sua ambizione artistica, così come la sua doppia vita, non può essere sostenuta senza pagare un prezzo emotivo elevato.

Il confronto finale tra i protagonisti porta alla luce verità scomode: Toni è costretto a riconoscere la fragilità del suo talento e delle sue scelte, mentre Paola deve affrontare la possibilità di costruire la propria vita al di fuori delle illusioni matrimoniali.

La decisione finale di Toni rappresenta un atto di libertà: interrompere il circolo tossico e affrontare la vita reale, accettando i propri limiti e i propri desideri.

Il film si chiude così su un finale aperto ma liberatorio, lasciando agli spettatori il compito di riflettere sull’equilibrio tra ambizione e realtà, sogno e responsabilità, inganno e verità. La morale è chiara: nessuna illusione dura per sempre, e solo affrontando la realtà si può davvero vivere.

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