09 Jan, 2026 - 14:00

Elena Basile: "Grave che Giorgia Meloni plauda alle azioni criminali di Usa e Israele"

Elena Basile: "Grave che Giorgia Meloni plauda alle azioni criminali di Usa e Israele"

L'ex ambasciatrice Elena Basile oggi si è scagliata contro Giorgia Meloni. In un editoriale apparso sul Fatto Quotidiano, ha scritto che reputa "grave che la presidente del Consiglio governi nel disprezzo delle norme internazionali e plauda alle azioni criminali di Usa e Israele".

Ma tant'è: il momento storico che viviamo rischia davvero di portarci nell'abisso di una nuova guerra mondiale e l'ambasciatrice ha spiegato che se lo farà non sarà colpa delle autocrazie, di Russia e Cina: loro, dal suo punto di vista, stanno "dalla parte giusta della storia". Se il mondo intero andrà in fiamme, sarà colpa degli Usa e dell'Europa. Tanto più che, dopo l'attacco al Venezuela, Trump prepara quello all'Iran, a detta della Basile.

Basile contro Meloni: "Plaude ai crimini di Usa e Israele"

Avvertenza per chi legge: il mondo, per Elena Basile, si divide in due gruppi: quello dei buoni è quello dei regimi di Xi, di Putin, di Maduro e degli ayatollah. I cattivi sono tutti nel campo delle democrazie.

A cominciare da Trump il quale, secondo lei, si è svegliato un bel mattino e ha deciso di deporre Maduro tra la disperazione dei venezuelani. Peccato che fosse un dittatore spietato e che il suo arresto sia stato salutato da scene di giubilo.

Ma tant'è: per Elena Basile, ora il presidente americano si appresta ad attaccare gli ayatollah di Teheran. Anche qui, senza citare che da giorni la popolazione dell'Iran si è sollevata contro quel regime atroce.

E comunque, Basile la mette così:

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L'attacco statunitense al Venezuela è propedeutico a quello all'Iran

E l'occidente, scoprendo tutta la sua ipocrisia, non lo condanna come fa con Putin fin da quando ha invaso l'Ucraina:

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Il salto logico a cui ormai siamo abituati in materia di analisi delle relazioni con la Russia, si ripresenta in tutta la sua gravità. Maduro come Putin è disprezzato, iscritto nelle liste dei cattivi, quindi il cambiamento di regime, l'ingerenza negli affari interni di Paesi sovrani, nell'ideologia del liberal order, sono leciti e benvenuti. L'ipocrisia liberal appartiene tuttavia ai democratici Usa e alle classi dirigenti europee...

Insomma, a proposito di "salto logico": ora, Elena Basile si straccia le vesti per il blitz di Trump a Caracas. Ma continua a sostenere (o a far finta di dimenticare) "l'operazione speciale" di Putin contro Kiev.

Se oggi, diritto internazionale alla mano, condanna gli Usa per la cattura di Maduro e, quindi, per la loro ingerenza, perché non ha fatto lo stesso con Putin fin dal 24 febbraio 2022, quando ha invaso l'Ucraina? 

L'attacco alla Meloni e a Mattarella

Sta di fatto che, per Elena Basile, Trump è andato all'attacco di Maduro perché "il capitalismo finanziario boccheggia, si avvita su se stesso, dilaniato dalla trappola del debito e dall'ascesa del rivale strategico, la Cina, dai cui prestiti dipende":

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Non c'è più tempo per salvare la forma. In questa fase, l'accaparramento di materie prime ed energetiche, di terre rare ha la priorità sui sofismi liberal

Il tutto, mentre, in Europa, si assiste a uno spettacolo indecoroso, secondo l'ambasciatrice:

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In Europa, l'opinione pubblica resta cieca e sorda. Gli sprovveduti giustificano l'arresto di Maduro affermando che l'Europa ha pur combattuto il nazismo. Come con Putin, paragoni storici senza fondamento sono ripetuti da gente in buona fede manipolata dai media

E quindi: non si salva nemmeno l'Italia:

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È grave che la presidente del Consiglio Meloni governi nel disprezzo delle norme internazionali e plauda alle azioni criminali di Usa e di Israele

Basile, di riflesso, dà un colpo anche al Presidente Mattarella:

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La premier ha giurato sulla Costituzione. Il Presidente Mattarella ha come suo compito essenziale la tutela delle norme costituzionali. I cittadini devono chiedere il rispetto a entrambi delle funzioni per le quali sono stati eletti...

Insomma: anche i nostri vertici istituzionali vengono chiamati sul banco degli imputati. E le autocrazie sarebbero da prendere persino a modello. Scrive Basile:

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Le reazioni di Cina e Russia sono state unanimi. Le cosiddette autocrazie sembrano essere dalla parte giusta della Storia. Condannano l'azione contraria al diritto internazionale, richiamano il principio onusiano di non ingerenza negli affari interni degli altri Stati, chiedono la liberazione immediata di Maduro e considerano le farsesche accuse di narcotraffico alibi per azioni di pirateria internazionale comparabili alle armi di distruzione di massa invocate per l'invasione dell'Iraq

Non certo comparabili con le invasioni russe in Stati sovrani e nella pressione che Pechino ha nei confronti di Taiwan.  

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