L'ex ambasciatrice Elena Basile oggi si è scagliata contro Giorgia Meloni. In un editoriale apparso sul Fatto Quotidiano, ha scritto che reputa "grave che la presidente del Consiglio governi nel disprezzo delle norme internazionali e plauda alle azioni criminali di Usa e Israele".
Ma tant'è: il momento storico che viviamo rischia davvero di portarci nell'abisso di una nuova guerra mondiale e l'ambasciatrice ha spiegato che se lo farà non sarà colpa delle autocrazie, di Russia e Cina: loro, dal suo punto di vista, stanno "dalla parte giusta della storia". Se il mondo intero andrà in fiamme, sarà colpa degli Usa e dell'Europa. Tanto più che, dopo l'attacco al Venezuela, Trump prepara quello all'Iran, a detta della Basile.
Avvertenza per chi legge: il mondo, per Elena Basile, si divide in due gruppi: quello dei buoni è quello dei regimi di Xi, di Putin, di Maduro e degli ayatollah. I cattivi sono tutti nel campo delle democrazie.
A cominciare da Trump il quale, secondo lei, si è svegliato un bel mattino e ha deciso di deporre Maduro tra la disperazione dei venezuelani. Peccato che fosse un dittatore spietato e che il suo arresto sia stato salutato da scene di giubilo.
Ma tant'è: per Elena Basile, ora il presidente americano si appresta ad attaccare gli ayatollah di Teheran. Anche qui, senza citare che da giorni la popolazione dell'Iran si è sollevata contro quel regime atroce.
E comunque, Basile la mette così:
E l'occidente, scoprendo tutta la sua ipocrisia, non lo condanna come fa con Putin fin da quando ha invaso l'Ucraina:
Insomma, a proposito di "salto logico": ora, Elena Basile si straccia le vesti per il blitz di Trump a Caracas. Ma continua a sostenere (o a far finta di dimenticare) "l'operazione speciale" di Putin contro Kiev.
Se oggi, diritto internazionale alla mano, condanna gli Usa per la cattura di Maduro e, quindi, per la loro ingerenza, perché non ha fatto lo stesso con Putin fin dal 24 febbraio 2022, quando ha invaso l'Ucraina?
Sta di fatto che, per Elena Basile, Trump è andato all'attacco di Maduro perché "il capitalismo finanziario boccheggia, si avvita su se stesso, dilaniato dalla trappola del debito e dall'ascesa del rivale strategico, la Cina, dai cui prestiti dipende":
Il tutto, mentre, in Europa, si assiste a uno spettacolo indecoroso, secondo l'ambasciatrice:
E quindi: non si salva nemmeno l'Italia:
Basile, di riflesso, dà un colpo anche al Presidente Mattarella:
Insomma: anche i nostri vertici istituzionali vengono chiamati sul banco degli imputati. E le autocrazie sarebbero da prendere persino a modello. Scrive Basile:
Non certo comparabili con le invasioni russe in Stati sovrani e nella pressione che Pechino ha nei confronti di Taiwan.