09 Jan, 2026 - 12:05

Sechi avverte tutti: "Siamo in una nuova Guerra Fredda"

Sechi avverte tutti: "Siamo in una nuova Guerra Fredda"

Inutile girarci attorno, siamo in una nuova Guerra Fredda. L'avviso arriva dall'editoriale di oggi del direttore di Libero Mario Sechi. Il quale ha un solo motivo di sollievo: quello che gli deriva dalle scelte di politica estera del Governo Meloni, impegnato - come dice lui - a trovare una sintesi tra l'Europa e gli Stati Uniti.

Sechi e la nuova Guerra Fredda

Per Mario Sechi, il punto di caduta tra l'Europa e il suo vecchio alleato, gli Usa, non è affatto semplice da trovare. Tant'è che all'inizio del suo editoriale cita Winston Churchill:

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Gli americani faranno sempre la cosa giusta, dopo aver esaurito tutte le alternative

Beh, per il direttore di Libero, c'è da sperare che prima o poi capiti anche a Donald Trump:

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Il presidente americano è un politico che le prova tutte. Essendo consapevole della potenza americana, confida nel fatto che, tra le tante carte, alla fine nel suo mazzo entrerà quella giusta, la mano che cambia tutto lo scenario...

La cattura di Maduro a Caracas è solo un esempio:

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Il blitz e la liberazione dei primi stranieri incarcerati, tra cui l'italiano Luigi Gasperin, fanno parte di un risiko geopolitico dominato dagli Stati Uniti, dove i bersagli sono la Russia e la Cina

E qui arriva l'avviso alle "anime belle":

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Siamo in una nuova Guerra Fredda, il ritorno della dottrina Monroe e all'emisfero occidentale ha una logica stringente: l'eccezionale condizione della Fortezza Americana di essere corazzata a est e a ovest dall'oceano Pacifico e dall'oceano Atlantico non risolve il problema di proteggersi a nord e a sud, dal Canada alla Groenlandia, dal confine con il Messico fino alla Patagonia e all'Antartico

Quello che gli europei non vedono

È proprio questo, secondo Sechi, ciò che "gli europei non vedono", il nuovo motore che muove tutte le decisioni geopolitiche degli Usa.

Certo però: secondo il direttore di Libero, c'è europeo ed europeo: c'è Macron che sbotta dicendo che gli Usa dovrebbero finirla con la loro politica "neocoloniale". E c'è Giorgia Meloni che tenta ancora di fare da pontiera tra Bruxelles e Washington:

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Quello che gli europei non vedono e non capiscono è il Nuovo Mondo che somiglia a quello vecchio, ma con una novità: la crescita esponenziale della tecnologia, a cui si associano il consumo di energia e di terre rare, i motori dell'Industria Intelligente...

Meno male, per Sechi, che c'è Giorgia Meloni:

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L'Italia, con il suo governo, ha scelto da che parte stare, cercando un punto di equilibrio nello smarrimento delle cancellerie europee che leggono la mappa come se Parigi e Berlino fossero ancora il centro del mondo

Per il direttore di Libero non lo sono più perché "questa è l'era della guerra e della pace americana". E il nostro presidente del Consiglio l'ha capito. 

 

 

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