09 Jan, 2026 - 15:50

Albena Iglikova scomparsa da Gesualdo nel 2017, la nipote: "Zia, dove sei? Ci manchi"

Esclusiva di
Tag24
Albena Iglikova scomparsa da Gesualdo nel 2017, la nipote: "Zia, dove sei? Ci manchi"

Sono trascorsi otto anni dalla scomparsa di Albena Iglikova, cittadina bulgara di cui si sono perse le tracce in Italia nel 2017, ma la sua ricerca non si è mai interrotta. 

Un’assenza lunga, dolorosa, che continua a pesare come un macigno sulla famiglia, in particolare sulla nipote, che non ha mai smesso di cercarla e che oggi rinnova il proprio appello nella speranza di scoprire cosa possa esserle accaduto.

Albena era originaria di Kardzhali, in Bulgaria, ed era arrivata in Italia all’inizio del 2008. Per anni aveva mantenuto contatti regolari con i familiari, fino alla brusca interruzione avvenuta nel 2017. 

Tag24 ha intervistato in esclusiva la nipote di Albena per ricostruire i punti salienti di questa drammatica vicenda e riportare all’attenzione una scomparsa che, a distanza di anni, resta ancora senza risposte.

Albena Iglikova scomparsa da Gesualdo: l'allontanamento nel 2017

Si precisa che le testimonianze riportate in questo articolo sulla scomparsa del ragazzo derivano da una comunicazione diretta tra Tag24 e la nipote di Iglikova.

«Scrivo ancora una volta perché la ricerca di mia zia Albena non si è mai fermata, nemmeno dopo tutti questi anni», racconta la nipote.

«Dal 2017 non ho più avuto alcun contatto con lei, ma continuo a cercarla ogni giorno. So che anche in Italia è stata ricercata dalla polizia, purtroppo senza risultati, e questo rende tutto ancora più doloroso».

«Di recente ho ricevuto dalla polizia bulgara le ultime due fotografie ufficiali di Albena, scattate all’ambasciata bulgara a Roma quando ha ritirato i documenti personali. Una risale al 2003, l’altra al 2012».

Dov'è adesso Albena?

«Al momento Albena non ha documenti bulgari validi, non ha mai preso documenti italiani ed era arrivata in Italia all’inizio del 2008».

«Da quanto mi aveva raccontato, sarebbe andata a Napoli e avrebbe lavorato in qualche albergo come traduttrice, ma non so quanto questo corrisponda alla realtà».

«È stata cercata anche a Gesualdo, ma avevamo soltanto una foto di quando era giovane. Capisco quanto sia stato complicato per chiunque poterla riconoscere».

L'appello della nipote: "Facci sapere che stai bene"

«Io non ho mai smesso di sperare che sia viva. Potrebbe trovarsi per strada, potrebbe essere malata, potrebbe aver avuto bisogno di aiuto. Voglio solo trovarla o sapere cosa le è successo».

«Zia, qualunque sia la scelta che hai fatto nella tua vita, l’unica cosa che conta davvero è sapere che stai bene. Sono anni che pensiamo a te ogni giorno».

«Per me sei sempre stata un punto di riferimento, lo sai. Ti prego, fammi avere tue notizie, anche solo a me…», conclude.

 

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