08 Jan, 2026 - 16:04

Trump ritira gli USA da 66 organizzazioni internazionali: duro colpo agli sforzi contro il riscaldamento globale

Trump ritira gli USA da 66 organizzazioni internazionali: duro colpo agli sforzi contro il riscaldamento globale

Gli Stati Uniti compiono un nuovo passo verso il disimpegno dagli organismi multilaterali. Con un memorandum pubblicato il 7 gennaio 2026, l’amministrazione Trump ha annunciato il ritiro da decine di organizzazioni internazionali, incluse alcune centrali nella cooperazione sul clima, riaprendo il dibattito sul ruolo di Washington negli equilibri globali.

USA, l’uscita dall’UNFCCC e dagli organismi sul clima

L’amministrazione statunitense sotto la guida di Donald Trump ha deciso di abbandonare decine di organizzazioni internazionali. Il memorandum presidenziale intitolato “Ritiro degli Stati Uniti dalle organizzazioni internazionali, dalle convenzioni e dai trattati contrari agli interessi degli Stati Uniti”, pubblicato il 7 gennaio 2026, rappresenta un nuovo tassello della linea isolazionista adottata dagli Stati Uniti negli ultimi mesi.

Il documento precisa che il presidente americano ha ordinato il ritiro del paese da un totale di 66 gruppi internazionali, definiti come “contrari agli interessi degli Stati Uniti”. Tra questi figura anche la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

L’UNFCCC rappresenta il principale pilastro della cooperazione globale contro i cambiamenti climatici. Adottata nel 1992 a Rio de Janeiro ed entrata in vigore nel 1994, la convenzione è stata ratificata da 198 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, che ne approvarono l’adesione tramite il Senato nell’ottobre 1992. Con questa decisione, gli Stati Uniti diventerebbero l’unico paese ad abbandonare la convenzione.

Il ritiro dalle organizzazioni internazionali

L’azione presidenziale prevede inoltre il ritiro degli Stati Uniti da altri organismi internazionali legati al clima e all’ambiente, tra cui l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’International Renewable Energy Agency, l’International Solar Alliance e l’International Union for Conservation of Nature. Questa scelta conferma l’orientamento dell’agenda di Trump in materia climatica.

Dopo l’insediamento di Donald Trump per il suo secondo mandato, gli Stati Uniti hanno proceduto anche all’abbandono dell’Accordo di Parigi, sebbene il paese potrebbe rientrarvi sotto una futura amministrazione.

Washington, inoltre, non ha inviato alcuna delegazione alla COP30 tenutasi a Belem nel novembre 2025.

Reazioni e interrogativi legali sul ritiro

La nuova decisione del presidente ha suscitato indignazione, anche se non è stato immediatamente chiaro se il presidente possa ritirarsi unilateralmente da una convenzione o da un trattato precedentemente approvato dal Senato, o se sia necessario un ulteriore passaggio parlamentare.

Alcuni critici sostengono inoltre che, con questa scelta, l’amministrazione Trump abbia compromesso la leadership statunitense sul clima, indebolendo al contempo la cooperazione internazionale in materia ambientale.

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