Il 10 gennaio 2016 ci ha lasciati una delle stelle più brillanti della musica mondiale: David Bowie. Il Duca Bianco è morto a soli 69 anni a causa di una malattia, un tumore al fegato che l’ha portato via nel giro di poco tempo.
La vita del cantante di “Starman” è stata leggendaria, piena di successi, avventure incredibili, luci e ombre. Dall’abuso di droghe alla battaglia contro la malattia, in questo articolo scopriamo insieme alcuni dettagli e curiosità sull’artista che ha segnato un'era.

David Bowie, l'icona immortale della musica, è prematuramente scomparso il 10 gennaio 2016. La causa della morte è stata una terribile malattia: il tumore al fegato.
Il Duca Bianco si è spento all’età di 69 anni, due giorni dopo il suo compleanno e l'uscita dell'album “Blackstar”. Una fine improvvisa, determinata dall’aggravarsi delle sue condizioni di salute per via della malattia, diagnosticata dai medici solo 18 mesi prima.
Bowie si è spento nella sua casa di New York, a Lafayette Street: spirò circondato dalla famiglia e da pochi intimi amici, senza clamore mediatico fino all'annuncio sui social.
Si parlò subito di una lotta eroica, ma voci insistenti - come quelle della giornalista Lesley-Ann Jones - fecero emergere l'ipotesi di un suicidio assistito, quindi una scelta voluta dal cantante. Nel 2026, a dieci anni dalla scomparsa, mostre e documentari riaccendono il mistero attorno al Duca Bianco: fu davvero il cancro ad ucciderlo o fu lui stesso a decidere il suo “gran finale”?
Che malattia aveva David Bowie? Il cantante era affetto da tumore al fegato. La notizia sulle sue condizioni di salute venne tenuta al riparo dai media il più possibile, come ha raccontato il regista Ivo van Hove, collaboratore di “Lazarus”, che seppe tutto solo meno di un anno prima della fine.
Il tumore fu diagnosticato a Bowie a metà del 2014 e all’inizio sembrò regredire, ma a novembre del 2015 si diffuse con metastasi terminali, spingendo Bowie a interrompere le cure durante le riprese del video “Lazarus”. Ziggy impose il silenzio a medici e amici, rivelandolo solo a familiari e a pochi altri eletti.
Un dato sotto agli occhi di tutti è il fatto che David Bowie fosse solito usare droghe in passato. Si tratta di un capitolo torbido, tra lo scintillio degli anni Settanta e il clima di caos.
Negli anni della coca e dell'eroina, il Duca Bianco confessò eccessi folli: "Ho speso fortune in polvere bianca", disse, descrivendo allucinazioni e paranoia durante la realizzazione di “Station to Station”. La cocaina lo fece dimagrire moltissimo e lo rese ossessionato dal suo aspetto.
La dipendenza dalla droga segnò profondamente la vita dell’artista, fino agli anni Ottanta, quando decise di smettere, grazie all’aiuto degli amici e alla terapia, tornando sobrio in occasione di “Let's Dance”.
Quegli occhi ipnotici, uno dilatato e l'altro no, non erano il risultato di un trucco studiato per il palcoscenico. David Bowie aveva un serio problema agli occhi: un aneurisma alla pupilla sinistra, causato da una rissa a scuola nel 1962 con l’amico George Underwood. Il motivo della lite? Calci e pugni per contendersi l’amore di una ragazza.
Il colpo lesionò l’iride del cantante, bloccandola in midriasi perpetua, dando l'illusione di eterocromia, quando in realtà, aveva entrambi gli occhi azzurri.
Per i fan che si stessero chiedendo dove riposa oggi l’artista, la risposta è niente tomba pubblica per David Bowie. Le sue ceneri, dopo cremazione privata, furono sparse a Bali dalla moglie Iman e dai figli Duncan Jones.
La famiglia si strinse nel dolore celebrando un rito balinese segreto nel 2016. Niente lapide, per volere suo: "Voglio dissolvermi nell'aria", aveva confidato Ziggy Stardust.
Molti fan però, nel corso degli anni, hanno trovato comunque il modo in cui rendere omaggio al cantante: in tantissimi, ogni anno, si recano a Londra, a Brixton, per ammirare il murale di Bowie realizzato dall’artista australiano James Cochran nel 2013, lasciando dei fiori, una foto o un ricordo.
