08 Jan, 2026 - 10:57

Travaglio difende il manifesto del comitato per il No al referendum: "Manda ai matti i trombettieri del sì"

Travaglio difende il manifesto del comitato per il No al referendum: "Manda ai matti i trombettieri del sì"

Per Marco Travaglio non c'è alcun problema a leggere il cartello affisso nella stazione di Milano dal comitato per il No al referendum sulla giustizia, quello con lo slogan "vorreste giudici che dipendono dalla politica?"

La riforma Nordio, l'oggetto del referendum, non prevede alcun assoggettamento dei magistrati all'esecutivo, ma solo il rafforzamento della terzietà del giudice nei processi davanti ad accusa e difesa.

Ma tant'è: chi, come Travaglio, è contro la riforma, teme che in futuro possa esserci. Per questo trova giusto anche lo slogan fake che sta scatenando tante polemiche.

Referendum sulla giustizia, Travaglio contro i "trombettieri del sì"

Ma cosa ha scritto il direttore del Fatto Quotidiano contro "i trombettieri del sì"?

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Vorreste giudici che dipendono dalla politica? Questo cartellone del Comitato del No alla stazione di Milano ha mandato ai matti i trombettieri del Sì. Il molto liberale avvocato Renato Della Valle chiede l'intervento della forza pubblica perché il manifesto è un reato: diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico. Chi lo legge passa subito alla lotta armata...

Travaglio sostiene che se la si mettesse così, per la campagna referendaria della riforma costituzionale del 2016, Renzi e Boschi meriterebbero l'ergastolo.

Ma tant'è: il direttore del Fatto oggi se la prende anche con Antonio Di Pietro, reo di battersi per il sì e di aver "strillato" che quelli del no "truccano le carte".

L'antiriforma di Travaglio

Eppure, Travaglio sostiene che al posto della "schiforma" Nordio, "per evitare i passaggi da pm a giudice e viceversa, bastava una legge ordinaria":

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Idem per infilare un elemento di causalità anti-correnti nelle elezioni del Csm: copiando la legge Bonafede del 2019 sul sorteggio indiretto, una lista di candidati estratti a caso fra i quali poi far votare tutti i magistrati, per non cambiare la Costituzione che parla di eletti...

Ecco: per il direttore, si poteva intervenire chirurgicamente per affrontare i problemi che la riforma Nordio vuole risolvere:

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Invece, i ricostituenti cambiano 7 articoli della Costituzione per separare i pm dai giudici, trasformarli in super poliziotti che accusano anziché cercare la verità e poi metterli agli ordini del governo o della maggioranza

Il colpo di grazia

Per Travaglio, se la riforma passasse, infatti, basterà una legge ordinaria "per vietare al pm di acquisire le notizie di reato di sua iniziativa; per levargli la direzione della polizia giudiziaria, gerarchicamente sottoposta al governo; e soprattutto per far dettare ogni anno dal Parlamento alle Procure l'agenda dei reati da perseguire e da ignorare":

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Quest'ultima è una pistola già carica in mano al governo: è nella legge delega Cartabia-Draghi sui criteri generali indicati con legge dal Parlamento ai pm, che dal 2022 attende il decreto attuativo. Nordio l'ha tenuta nel cassetto per non gettare la maschera anzitempo e fregarci meglio al referendum. Poi, passata la festa e gabbato il santo, farà fuoco

Tutto questo saggio di dietrologia per avallare (anche) un manifesto con uno slogan fake.

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