07 Jan, 2026 - 21:50

Uccise la compagna Sabrina Baldini Paleni, Franco Pettineo si è suicidato in carcere: rischiava l'ergastolo

Uccise la compagna Sabrina Baldini Paleni, Franco Pettineo si è suicidato in carcere: rischiava l'ergastolo

Si è suicidato in carcere a Cremona, dove era rinchiuso per il femminicidio della compagna Sabrina Baldini Paleni.

Franco Pettineo aveva 52 anni: è stato trovato morto nella sua cella nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 2026, a pochi giorni dall'udienza del processo in cui era imputato per omicidio volontario aggravato.

Franco Pettineo si è suicidato in carcere: aveva ucciso la compagna Sabrina Baldini Paleni

Franco Pettineo era in carcere dallo scorso 14 marzo, quando era stato rintracciato a Pandino, in provincia di Cremona, dopo una fuga di alcune ore.

Il femminicidio di Sabrina Baldini Paleni, che di anni ne aveva 56 e che era la sua compagna da diverso tempo, era avvenuto durante la notte nella loro villa di Lambrinia, frazione di Chignolo Po (Pavia).

Secondo quanto emerso, l'uomo si sarebbe impiccato nella sua cella. Era prevista per il 13 gennaio 2026 la seconda udienza del processo a suo carico, dopo la prima del 14 novembre 2025. Rischiava l'ergastolo.

Il femminicidio

Sabrina Baldini Paleni, operatrice socio-sanitaria in una Rsa di Casalpusterlengo (Lodi) e Franco Pettineo, autista, convivevano da vent'anni. Lei era stata sposata con il fratello di Pettineo, dal quale aveva avuto due figli: Selene e Andrea. 

Lui l'ha strangolata, come ha poi confessato, al culmine di una lite. 

virgolette
Ha sempre voluto sottomettere la mamma al suo volere, soprattutto per le spese, anche le mie spese mediche e la scuola. Ha sempre cercato di allontanarci, di rendere mamma a sua disposizione

aveva raccontato la figlia al Corriere della Sera.

La prima udienza del processo

In occasione della prima udienza del processo, lo scorso 14 novembre, Selene Pettineo aveva raccontato:

virgolette
Non abbiamo notato alcun segno di pentimento, anzi. Addirittura, quando lui è entrato ci ha fissati a lungo, ha fissato me in particolare, con aria di sfida. Lui ha sempre avuto astio e odio nei miei confronti, definendomi un peso. In parte, io credo che lui abbia compiuto questo orribile gesto anche per punire me.

Andrea e Selene si erano costituiti parte civile, insieme all'associazione "Per Marta e per Tutte" di Roma. 

 

LEGGI ANCHE