07 Jan, 2026 - 15:20

Acca Larenzia, torna l’ombra degli anni di piombo: quattro militanti di Gioventù Nazionale aggrediti a Roma

Acca Larenzia, torna l’ombra degli anni di piombo: quattro militanti di Gioventù Nazionale aggrediti a Roma

La Digos di Roma sta indagando su un'aggressione denunciata la scorsa notte da quattro giovani militanti di Gioventù Nazionale mentre affiggevano i manifesti per la commemorazione delle vittime di Acca Larenzia, in programma oggi nella Capitale. 

Una commemorazione che è da sempre accompagnata da forti tensioni e polemiche a causa di simboli, slogan e rituali legati al neofascismo (come il saluto romano) che spesso accompagnano le celebrazioni.

Questo fa sì che l’attenzione si sposti dal ricordo dei morti allo scontro ideologico sul fascismo, ieri e oggi.

Quarantotto anni fa, il 7 gennaio del 1978, davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in via Acca Larenzia, a Roma, vennero uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, militanti del Fronte della Gioventù, colpiti da un commando armato. Nei momenti successivi agli spari, durante gli scontri con le forze dell’ordine, morì anche Stefano Recchioni. 

Un episodio simbolo degli anni di piombo, che continua a rappresentare una ferita aperta nella memoria collettiva del Paese.

L’aggressione denunciata nelle ultime ore dagli esponenti del movimento giovanile di Fratelli d’Italia sembra – per motivazioni e modalità – riportare indietro di 50 anni le lancette della storia, ad uno dei periodi più bui della storia dell’Italia repubblicana.

Un rischio che viene evidenziato nelle dichiarazioni dei principali leader politici di centrodestra.

Acca Larenzia: 4 di Gioventù nazionale aggrediti con spranghe a Roma, indagini digos

Nella notte, quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma.

Secondo quanto riferito dalle vittime, l’episodio si sarebbe verificato mentre erano impegnati nell’affissione di manifesti per la commemorazione di Acca Larenzia presso il parco della Rimembranza.

La ricostruzione della Digos della questura di Roma parla di un’aggressione avvenuta ad opera di un gruppo riconducibile all’estrema sinistra.

I quattro giovani sarebbero stati avvicinati e colpiti con spranghe e aste. Sull’episodio sono in corso indagini per individuare i responsabili e chiarire l’esatta dinamica dei fatti, in un contesto già segnato da alta tensione alla vigilia delle celebrazioni.

Violenza politica a Roma, l’allarme del centrodestra: “Così si torna agli anni più bui”

Durissime le reazioni dal mondo politico, in particolare da esponenti di Fratelli d’Italia. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha scritto sui social:

virgolette
Ho appreso con sconcerto la notizia della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale, attaccati da un commando di venti persone mentre affiggevano manifesti in ricordo di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larenzia nel 1978.”

Ha scritto la seconda carica dello Stato, che poi ha concluso:

virgolette
“Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità, che condanno con fermezza. Queste aggressioni non cancelleranno la memoria, né fermeranno chi, con coraggio e determinazione, continua a difendere il diritto al ricordo e alla libertà di espressione.

Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha sottolineato la matrice dell’aggressione:

virgolette
Segnale preoccupante che deve far riflettere. La spedizione in pieno stile criminale, con tanto di coltelli e ricetrasmittenti per evitare intercettazioni, ci racconta di una precisa strategia, studiata nei dettagli”.

Ha detto Bignami che poi ha lanciato l’allarme:

virgolette
“Auspichiamo che le autorità chiariscano chi si cela dietro questo agguato con lo scopo di rigettare la Nazione in un clima da opposti estremismi che non giova a nessuno e ci auguriamo che questo episodio venga condannato da tutte le forze politiche.

Sulla stessa linea Lucio Malan e Paolo Trancassini, che hanno chiamato in causa direttamente la sinistra radicale, accusata di alimentare un clima di odio e intimidazione nei confronti dell’avversario politico.

virgolette
“Evidentemente c’è chi ha la volontà di far ritornare la violenza di quegli anni, intenzione che va unanimemente condannata senza alcuna ambiguità.”

Ha dichiarato il capo dei senatori di Fratelli d’Italia, mentre per Trancassini:

virgolette
L'infame aggressione avvenuta stanotte a Roma ai danni di quattro giovani militanti di Gioventù Nazionale, rappresenta un fatto di eccezionale gravità che non può non essere stigmatizzato. È da anni che una certa sinistra radicale, nelle strade, nelle scuole, nelle università, alimenta l’idea che chi non si allinea debba essere messo a tacere con la forza”.

Processo per saluto romano, Anpi chiederà di costituirsi parte civile

Parallelamente, resta aperta la vicenda giudiziaria legata al saluto romano durante la commemorazione del 7 gennaio 2024.

L’Anpi ha annunciato che chiederà di costituirsi parte civile nel procedimento davanti al gup di Roma, in cui la procura contesta la violazione delle leggi Scelba e Mancino.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, ha portato alla richiesta di processo per trentuno militanti di Casapound, dopo l’analisi di immagini e video della commemorazione.

Insomma, anche quest'anno, le celebrazioni per l'anniversario di Acca Larenzia dividono politica e opinione pubblica. Il ricordo di quei fatti divide perché non parla solo di ciò che è successo allora, ma di  come oggi scegliamo chi merita memoria, empatia e riconoscimento.

E su questo, il Paese è ancora lontano dall’essere d’accordo.

 

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