Non ce l'ha fatta la donna di 33 anni che la notte tra il 22 e il 23 dicembre 2025 era stata portata in ospedale a Castel Volturno, nel Casertano, dopo essere stata aggredita dall'ex compagno con una scopa. Dopo dieci giorni di agonia, Linda Iyekeoretin - questo il suo nome - è morta, nonostante i tentativi dei medici di salvarla.
I fatti risalgono alla notte tra il 22 e il 23 dicembre. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe partito da una lite tra la donna, di origine nigeriana, e l'ex compagno Alfred Bright, 32 anni, suo connazionale.
Linda sarebbe stata colpita ripetutamente, prima a mani nude, poi anche con una scopa, all'interno della villetta a schiera in cui viveva a Castel Volturno.
A dare l'allarme, alcuni vicini di casa. Quando sono arrivati, gli agenti del commissariato locale hanno trovato la 33enne riversa a terra in cortile, in condizioni giudicate da subito gravissime.
Trasportata d'urgenza in ospedale, Linda è stata sottoposta a tutti gli interventi possibili: le lesioni riportate durante l'aggressione, però, non le hanno lasciato scampo. Dopo dieci giorni di agonia, si è spenta.
L'ex, fermato subito dopo i fatti - all'arrivo dei poliziotti era in casa insieme a un amico, con il polso destro fasciato ed evidenti tracce di sangue sui vestiti - e inizialmente accusato di tentato omicidio, dovrà rispondere ora di omicidio.
Per maggiori dettagli, si attendono gli esiti degli accertamenti medico-legali eseguiti sulla salma della 33enne su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta da Massimiliano Russo: si cerca di ricostruire, in particolare, la dinamica dell'aggressione e il contesto relazionale tra vittima e carnefice. Bright resta, intanto, in carcere.