“Credere nei sogni cambia le storie” era scritto su un cartello che un bambino ha esposto durante la partita Fiorentina-Cremonese vinta dai viola 1-0 nei minuti di recupero. Quel cartello era stata realizzato da Tommy, 7 anni, abitante a Lodi, tifoso della Fiorentina.
Quella di Tommy è una storia dal sapore antico - scrive La Nazione -. Di sogni e di appartenenza. Perché anche a 7 anni si può dimostrare tanto persino a chi è più grande. I compagni di scuola lo prendono in giro perché la sua squadra del cuore è ultima in classifica ma a lui non importa e va in classe con la maglietta della Fiorentina. La storia fa il giro del web e la società lo invita alla partita insieme ai genitori Matteo e Vania e alla sorella, che si chiama Viola.
Nel corso della settimana Tommy ha preparato il suo cartellone da esporre allo stadio: “Credere nei sogni cambia le storie” ripreso dalle telecamere che trasmettevano la partita. E il simbolo della domenica della Fiorentina, vittoriosa al 92' con un gol di Kean, quando sembrava tutto finito. Il giovanissimo tifoso il dopopartita l’ha passato negli spogliatoi con i suoi idoli De Gea e Dodo e ha ricevuto la maglia di Martinelli e i guanti di Lezzerini, rispettivamente secondo e terzo portiere della viola.
Per Tommy una giornata indimenticabile, descritta dalla madre: "Siamo sul treno di ritorno. Tommy dorme. Le emozioni di oggi sono state tante, tutte insieme. So già che quando si sveglierà, alla fine del viaggio, penserà di aver sognato tutto. E invece noi saremo lì a ricordargli che è tutto vero. Ci saranno le foto con Dodo. Ci sarà l’abbraccio con De Gea. Ci sarà Tommaso Martinelli e quella maglia che gli ha regalato, custodita come una reliquia. Ci saranno i guanti di Lezzerini. E poi ci saranno i messaggi. Tanti. Di chi ha visto in tv quel cartellone: Credere nei sogni cambia le storie. E sì, oggi un po’ la storia è cambiata davvero. Il boato del Franchi al gol di Kean, Tommy con le braccia al cielo, parte di quell’urlo, parte di quell’istante, parte di qualcosa di enorme. Oggi si è riempito il suo cuore. E anche il mio. Conserverò per sempre il ricordo di questa giornata bellissima. Conserverò tutto. Tranne quello che si sono detti Tommy e i giocatori della Fiorentina negli spogliatoi. Quello no. Quello resterà un tesoro prezioso, solo suo, e lo accompagnerà per sempre”. E Tommy il 7 gennaio potrà raccontare ai suoi compagni che i sogni esistono davvero e qualche volta diventano realtà.