In queste ore si torna a parlare di Vito Petrocelli, l'ex senatore italiano del Movimento 5 Stelle noto per le sue posizioni filorusse e la vicinanza ideologica a leader come Nicolas Maduro.
Ex presidente della Commissione Affari Esteri, è stato espulso dal M5S nel 2022 per dissenso sulla guerra in Ucraina, evolvendo poi verso movimenti di estrema sinistra.
Dopo la sua attività parlamentare dal 2013 al 2022 è stato tra i fondatori del partito "Noi" ed è diventato presidente dell'Istituto Italia Brics.
Vito Rosario Petrocelli, nato l'8 febbraio 1964 a Taranto e residente a Matera, è geologo libero professionista con laurea in geologia.
Sposato e padre di due figli, ha iniziato la militanza politica a sedici anni nella sinistra extraparlamentare, passando da Autonomia Operaia ai CARC.
Eletto senatore nel 2013 per il M5S in Basilicata, ha ricoperto ruoli chiave: segretario d'aula, capogruppo al Senato (espulso dall'aula nel 2014 durante una protesta sul Jobs Act) e presidente della Commissione Affari Esteri dal 2018 al 2022.
Rieletto nel 2018, ha aderito poi al gruppo CAL-Alt-PC-IdV e ha contribuito a fondare il partito NOI (Nuovo Ordine Internazionalista) nel 2023 con Emanuele Dessì e Mattia Crucioli.
Oggi dirige l'Istituto Italia-BRICS, promuovendo relazioni con Cina e Russia; le sue posizioni scettiche sul genocidio uiguro e pro-Mosca hanno generato controversie, culminate nello scioglimento della Commissione Esteri nel 2022.
Petrocelli manifesta pubblicamente vicinanza a Nicolas Maduro, definendolo un leader antimperialista in lotta contro sanzioni USA ingiuste.
In interviste e post recenti, elogia il chavismo come modello di sovranità contro l'egemonia occidentale, collegandolo alle sue critiche all'Atlantismo.
Questa posizione si radica nella sua visione multipolare: supporta l'ALBA e i BRICS contro NATO e UE, vedendo in Maduro un alleato contro il "neocolonialismo".
Già nel 2024-2025 ha difeso Maduro durante le contestate elezioni venezuelane, accusando l'opposizione di golpe USA-backed, e ha partecipato a forum italo-venezuelani.
Ecco il suo pensiero dopo il blitz Usa a Caracas: