06 Jan, 2026 - 12:05

Chi è Vito Petrocelli, l'ex senatore Cinque Stelle che difende Maduro

Chi è Vito Petrocelli, l'ex senatore Cinque Stelle che difende Maduro

In queste ore si torna a parlare di Vito Petrocelli, l'ex senatore italiano del Movimento 5 Stelle noto per le sue posizioni filorusse e la vicinanza ideologica a leader come Nicolas Maduro.

Ex presidente della Commissione Affari Esteri, è stato espulso dal M5S nel 2022 per dissenso sulla guerra in Ucraina, evolvendo poi verso movimenti di estrema sinistra.

Dopo la sua attività parlamentare dal 2013 al 2022 è stato tra i fondatori del partito "Noi" ed è diventato presidente dell'Istituto Italia Brics.

Cosa sappiamo della vita di Vito Petrocelli

Vito Rosario Petrocelli, nato l'8 febbraio 1964 a Taranto e residente a Matera, è geologo libero professionista con laurea in geologia.

Sposato e padre di due figli, ha iniziato la militanza politica a sedici anni nella sinistra extraparlamentare, passando da Autonomia Operaia ai CARC.

Eletto senatore nel 2013 per il M5S in Basilicata, ha ricoperto ruoli chiave: segretario d'aula, capogruppo al Senato (espulso dall'aula nel 2014 durante una protesta sul Jobs Act) e presidente della Commissione Affari Esteri dal 2018 al 2022.

Rieletto nel 2018, ha aderito poi al gruppo CAL-Alt-PC-IdV e ha contribuito a fondare il partito NOI (Nuovo Ordine Internazionalista) nel 2023 con Emanuele Dessì e Mattia Crucioli.

Oggi dirige l'Istituto Italia-BRICS, promuovendo relazioni con Cina e Russia; le sue posizioni scettiche sul genocidio uiguro e pro-Mosca hanno generato controversie, culminate nello scioglimento della Commissione Esteri nel 2022.

Perché Petrocelli si è dichiarato vicino a Nicolas Maduro

Petrocelli manifesta pubblicamente vicinanza a Nicolas Maduro, definendolo un leader antimperialista in lotta contro sanzioni USA ingiuste.

In interviste e post recenti, elogia il chavismo come modello di sovranità contro l'egemonia occidentale, collegandolo alle sue critiche all'Atlantismo.

Questa posizione si radica nella sua visione multipolare: supporta l'ALBA e i BRICS contro NATO e UE, vedendo in Maduro un alleato contro il "neocolonialismo".

Già nel 2024-2025 ha difeso Maduro durante le contestate elezioni venezuelane, accusando l'opposizione di golpe USA-backed, e ha partecipato a forum italo-venezuelani.

Ecco il suo pensiero dopo il blitz Usa a Caracas:

virgolette
In questa fase, gli Usa non possono dire di poter controllare il Paese. Io comunque spererei che le pressioni internazionali portino al ritorno di Maduro, altrimenti qualsiasi leader potrà essere prelevato e processato a discrezione Usa
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