È morta dopo aver dato alla luce la sua secondogenita, per un'emorragia cerebrale insorta dopo il cesareo. La donna, una 33enne originaria di Pompei (Napoli), era stata trasferita d'urgenza dal "Martiri del Villa Malta" di Sarno all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, nel Salernitano, ma nonostante i tentativi dei medici di salvarla non ce l'ha fatta. Illesa, fortunatamente, la bimba.
Secondo quanto riportato da fonti locali, la donna avrebbe partorito lo scorso 2 gennaio dopo una gravidanza tranquilla, senza oarticolari complicazioni. Poche ore dopo, avrebbe però iniziato a manifestare forti mal di testa e disturbi visivi: segnali da subito giudicati preoccupanti dal personale medico, che ha quindi avviato accertamenti.
Quando la situazione si è aggravata, la 33enne è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è stata immediatamente sottoposta a una risonanza magnetica e intubata, venendo ricoverata in Rianimazione.
Gli esami hanno confermato un'emorragia cerebrale di grande entità, probabile conseguenza di un picco ipertensivo post-partum. Nonostante i tentativi dei medici di salvarla, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, fino a quando, la sera del 5 dicembre, attorno alle 19, non è stata dichiarata la morte cerebrale.
La bambina, nata sana, non ha riportato fortunatamente conseguenze dal tragico evento ed è stata affidata alle cure dei familiari, che hanno già espresso il consenso alla donazione degli organi della 33enne: un gesto che potrebbe salvare altre vite.
Le loro, intanto, sono cambiate per sempre: nel giro di pochi giorni, addirittura ore, sono passati dalla gioia più grande al dolore di una perdita inaspettata. Non si esclude che per fare chiarezza sull'accaduto la Procura possa aprire ora un fascicolo d'inchiesta. Sviluppi potrebbero anche arrivare a breve.