Ci sono film che passano in tv e improvvisamente ti ritrovi a guardarli "solo cinque minuti"… due ore dopo sei ancora lì, con un sorriso ebete e la voglia di prenotare una vacanza tra Napa Valley e Londra.
"Genitori in Trappola" ("The Parent Trap" del 1998) è esattamente questo: una commedia romantica per famiglie che ha segnato un’epoca, lanciato Lindsay Lohan e consacrato Nancy Meyers come regina del feel good movie elegante ma mai noioso.
Remake del film omonimo del 1961 e adattamento del romanzo "Lisa and Lottie" di Erich Kästner, il film ha mescolato gemelle identiche, genitori divorziati, scherzi memorabili e una colonna sonora che profuma di anni '90.
E sì: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla trama, tutte le location dov'è stato girato il film e come finisce - ma attenti agli spoiler.
La storia parte come una favola moderna. Nick Parker, viticoltore californiano dal sorriso facile, ed Elizabeth James, stilista britannica di abiti da sposa, si incontrano su una nave da crociera, si innamorano e si sposano.
Poco dopo nascono due gemelle identiche, Annie e Hallie, ma il matrimonio naufraga più velocemente del previsto. Risultato? Divorzio e separazione totale: una figlia a testa, oceano di mezzo, zero contatti.
Dodici anni dopo, destino (e sceneggiatura ben oliata) vuole che Annie e Hallie finiscano nello stesso campo estivo nel Maine, Camp Walden.
All’inizio si detestano, si fanno dispetti degni di una guerra fredda in miniatura, poi arriva l’illuminazione: stessa faccia, stessa data di nascita, stessa foto di matrimonio spezzata in due. Boom. Sono gemelle.
Da lì parte il piano più iconico del cinema family: scambiarsi di posto per conoscere il genitore mai visto e, soprattutto, provare a rimettere insieme mamma e papà. Annie vola in California fingendosi Hallie, Hallie va a Londra fingendosi Annie. Il tutto con accenti, posture e buone maniere studiate al millimetro.
In California entra in scena Meredith Blake, fidanzata giovane, ambiziosa e decisamente sospetta di papà Nick. A Londra, invece, Hallie scopre una madre elegante ma ferita, che non ha mai davvero superato Nick. Il piano delle gemelle diventa sempre più ambizioso… e decisamente più complicato.
Arriviamo al punto che tutti cercano su Google: come finisce "Genitori in Trappola". Qui scatta ufficialmente lo spoiler.
Dopo una serie di rivelazioni, Nick ed Elizabeth scoprono la verità sulle gemelle e accettano di incontrarsi a San Francisco. Il confronto è dolceamaro: l’amore c’è ancora, ma anche vecchie ferite mai del tutto rimarginate.
Decidono quindi, almeno inizialmente, di non tornare insieme e di organizzare una custodia condivisa. Le gemelle, ovviamente, non mollano.
Organizzano un campeggio "di famiglia" in cui Meredith Blake mostra finalmente il suo vero volto, arrivando a costringere Nick a scegliere tra lei e le figlie. Scelta sbagliata, Meredith: Nick rompe il fidanzamento seduta stante.
Sembra finita, ma il colpo di scena finale arriva a Londra. Nick prende il Concorde e corre da Elizabeth per dirle che non vuole commettere lo stesso errore di dodici anni prima. Bacio, abbraccio, musica che sale.
Nei titoli di coda scopriamo che Nick ed Elizabeth si sono risposati, con Annie e Hallie come damigelle, e che anche Chessy e Martin hanno trovato l’amore. Fine spoiler, fine con lacrime felici.
Uno dei motivi per cui Genitori in Trappola continua a essere amatissimo è il suo immaginario visivo da cartolina. Le riprese si sono svolte tra luglio e dicembre 1997, dividendosi tra Stati Uniti e Regno Unito.
Il mitico Camp Walden non si trova davvero nel Maine: è stato girato al Camp Seely, a Crestline, in California. La casa-vigneto di Nick, Parker Knoll, è ambientata nella Napa Valley ed è stata filmata nello Staglin Family Vineyard a Rutherford, una location reale che oggi è diventata meta di pellegrinaggio per i fan.
San Francisco fa da sfondo all’hotel fittizio Stafford Hotel: gli esterni sono stati girati a Treasure Island, mentre gli interni al Langham Huntington di Pasadena. Le scene londinesi, invece, restituiscono una Londra elegante e luminosa, perfettamente in linea con l’estetica chic di Nancy Meyers.
A livello tecnico, il film è stato una piccola impresa: Lindsay Lohan ha interpretato entrambe le gemelle grazie a un complesso lavoro di motion control e montaggio e con l’aiuto di una controfigura. Come ha raccontato la regista:
"Era complicato, ma anche stranamente divertente. Una sfida che non sapevo fosse impossibile". E meno male.