05 Jan, 2026 - 20:25

Francia, 10 condanne per chi ha diffuso commenti offensivi e teorie false online su Brigitte Macron

Francia, 10 condanne per chi ha diffuso commenti offensivi e teorie false online su Brigitte Macron

Un tribunale francese ha emesso condanne per chi ha diffuso online false accuse contro Brigitte Macron, tra cui insinuazioni sul suo genere e presunti reati sessuali. Le sanzioni includono pene detentive, corsi obbligatori e sospensioni dei profili social dei principali responsabili.

Francia, verdetti contro la diffusione di teorie infondate su Brigitte Macron

Un tribunale francese ha emesso verdetti contro persone che hanno diffuso teorie infondate sul genere della first lady Brigitte Macron. La sentenza rappresenta un passo significativo nella lotta contro la disinformazione sui social, con pene che spaziano dalla formazione obbligatoria alla sospensione detentiva. La battaglia legale dei Macron continua su più fronti, a difesa della privacy e della reputazione familiare.

Otto uomini e due donne sono stati dichiarati colpevoli da un tribunale di Parigi per aver molestato online Brigitte Macron.

Commenti offensivi e condanne

Il tribunale ha evidenziato come i commenti fossero "particolarmente degradanti, offensivi e maliziosi", poiché contenevano affermazioni false riguardo la presunta identità transgender e presunti reati di pedofilia attribuiti alla first lady francese.

Le condanne per gli imputati sono state differenziate: una persona dovrà seguire un corso obbligatorio contro l’incitamento all’odio online, otto hanno ricevuto pene sospese da quattro a otto mesi e una sola persona è stata condannata a sei mesi di carcere. Tre individui, considerati i principali istigatori online, avranno i loro account sui social media sospesi per sei mesi.

Gli imputati, tra i 41 e i 60 anni, sono stati ritenuti responsabili di commenti offensivi sul genere e sulla sessualità di Brigitte Macron, spesso collegando la differenza di età con il marito Emmanuel ad insinuazioni di pedofilia.

Origine e diffusione della teoria

La narrazione errata, che dipinge Brigitte Macron come Jean-Michel Trogneux, fratello 80enne della first lady, si era già diffusa nel 2017 durante il periodo elettorale del marito Emmanuel Macron, ignorando certificati anagrafici e legami familiari chiari.

I post sui social media hanno scatenato un dibattito sui limiti della libertà di espressione e dell’odio online, diffondendosi anche oltre i confini della Francia. 

È stata intentata un’altra causa negli Stati Uniti contro Candace Owens, podcaster conservatrice.

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