04 Jan, 2026 - 17:08

Sicurezza, pronto un nuovo piano contro i maranza

Sicurezza, pronto un nuovo piano contro i maranza

Il Consiglio dei Ministri è pronto a varare unu nuovo "Piano Nazionale per la Sicurezza Urbana e Giovanile", una misura drastica contro l'ascesa dei "maranza", le bande giovanili che seminano violenza nelle periferie delle grandi città.

Presentato dal Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il piano prevede un potenziamento dei controlli, nuovi poteri alle forze dell'ordine e sanzioni più severe, in risposta all'ondata di episodi criminali registrati nel 2025.

Con oltre 500 aggressioni legate a baby gang segnalate solo a Roma, Milano e Napoli, il governo Meloni punta a invertire la rotta prima delle elezioni politiche del 2027.

Il nuovo piano sicurezza del governo contro i maranza

Il cuore del piano è un pacchetto di 15 misure mirate ai "maranza", termine slang per indicare gruppi di adolescenti spesso facenti parte di famiglie di immigrati dediti a rapine, estorsioni e risse armate.

Tra le novità, l'introduzione del "daspo urbano" per i minori over 14, che vieta l'accesso a piazze e stazioni per i recidivi, e l'obbligo di braccialetti elettronici per chi viola la sorveglianza di comunità.

Le forze dell'ordine avranno 2.000 nuovi agenti dedicati alle periferie, con droni e telecamere IA per il monitoraggio h24 sette giorni su sette.

Il piano stanzia 500 milioni di euro dal PNRR residuo, integrando la prevenzione scolastica con centri di aggregazione sportiva.

Davanti a chi dice che è una svolta autoritaria, il Viminale cita i dati: nel 2025, i maranza hanno causato 120 feriti gravi e 15 morti. Quanto alla Lega, ha rivendicato di aver proposto anche la stretta sui ricongiungimenti familiari dei migranti.

L'approvazione è calendarizzata per il 15 gennaio in Parlamento, con emendamenti già in discussione.

Perché il governo vuole coinvolgere le opposizioni

In attesa di quella data, la mossa del governo è stata quella di tendere la mano al centrosinistra e al M5S, nonostante abbia già i numeri in parlamento per approvare il nuovo piano da solo.

Per Piantedosi, del resto, "la sicurezza non ha colore politico; serve un patto trasversale contro il degrado". 

L'obiettivo delle forze di governo è di evitare ostruzionismi in Senato, dove Fratelli d'Italia ha solo 43 seggi, e blindare il piano dalle contestazioni costituzionali che potrebbero sorgere a proposito dei diritti dei minori.

Coinvolgere Pd e grillini, per il centrodestra, significa anche neutralizzare le accuse di voler fare tutto da solo, senza la collaborazione degli altri partiti.

La reazione del Pd è stata tiepida:

virgolette
Siamo aperti a una discussione che non sia meramente repressiva

ha dichiarato la responsabile giustizia Debora Serracchiani che ha co-presieduto un tavolo sicurezza a Bologna.

Del resto, sono stati in particolare i sindaci in casa dem a pressare sulla sicurezza 

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