03 Jan, 2026 - 18:38

Enzo Jannacci e l’ammirazione per il calciatore Ezio Vendrame

Enzo Jannacci e l’ammirazione per il calciatore Ezio Vendrame

Sapete chi era uno dei calciatori preferiti del cantautore milanese Enzo Jannacci? Non ci crederete ma era Ezio Vendrame, il George Best del calcio italiano. Lo ammirava perché era un giocatore fuori dagli schemi e per questo non ebbe una carriera fortunata negli anni Sessanta e Settanta. Dotato di una classe sopraffina pari alla sua sregolatezza che lo ha portato a calcare solo i campi di serie B e C dopo un promettente avvio da giovanissimo in serie A nel Lanerossi Vicenza. 

Durante una partita sonnacchiosa per svegliare il pubblico calciò il pallone all’incrocio dei pali. Sì, direte voi, bravo ma il tiro era indirizzato verso la porta della propria squadra. In un’altra gara si fermò sulla linea di porta e anche in questo caso della sua porta. Vendrame era così, scriveva poesie e agli allenamenti preferiva un incontro galante. Calciatore fuori dagli schemi e per questo piaceva a Enzo Jannacci, personaggio poliedrico, medico e cantautore, pianista e attore. Un po’ tutto.

Una classe sopraffina pari alla sregolatezza in campo e fuori

Ammiratore di Vendrame perché era un calciatore che sosteneva “che il gol è la cosa più insignificante di una partita, che è molto più divertente mirare il palo, uno che una volta ha dribblato il portiere e poi, a porta vuota, è tornato indietro perché anche un portiere è un uomo e bisogna dargli un’altra possibilità, uno così non deve fare carriera. E non vuole farla” scrisse di lui Gianni Mura, l’allievo prediletto di Gianni Mura.

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